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19 Febbraio 2025

Scuole di specializzazione, verso testo unificato per riordino veterinaria e medicina

Il Senato ha avviato una discussione congiunta su sette disegni di legge per il riordino delle scuole di specializzazione, inizialmente previsto solo per l’aerea veterinaria e ora esteso a tutte le professioni sanitarie. L’obiettivo: aggiornare la formazione alle esigenze professionali attuali

di Redazione Vet33


Scuole di specializzazione, verso testo unificato per riordino veterinaria e medicina

Le Commissioni riunite 7a (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica) e 10a (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) del Senato, su proposta del senatore Roberto Marti, hanno avviato la discussione congiunta di sette disegni di legge per il riordino delle scuole di specializzazione, tra cui il Disegno di legge n. 1364 presentato dal senatore Francesco Zaffini e coofirmato dal senatore Ignazio Zullo.

L’obiettivo di fondo è l’aggiornamento della formazione specialistica dei medici veterinari, con la proposta di nuove scuole di specializzazione e criteri uniformi per l’acquisizione del titolo. Il cambiamento coinvolgerà anche le altre professioni sanitarie, al fine di creare un sistema formativo in linea con le sfide del presente e allineato alle normative europee. Le Commissioni dovranno quindi elaborare un testo unificato, nel quale aggregare le diverse proposte presentate per la formazione specialistica in veterinaria e in medicina.

Le scuole di specializzazione veterinaria

Il Ddl n. 1364 delega il Governo al riordino delle scuole di specializzazione di area veterinaria. Nell’articolato si riportano i principi e i criteri direttivi che il Ministero dell’Università dovrà considerare per tradurre in uno o più decreti il riordino: razionalizzare le scuole esistenti per classi omogenee, aggiornando la formazione specializzata alle nuove esigenze professionali, e istituire nuove scuole di specializzazione orientate dalla normativa europea o nazionale.
Più nel dettaglio, il riordino dovrebbe prevedere che il conseguimento del titolo di specializzazione a fronte di almeno 180 crediti formativi universitari (Cfu) articolati in almeno tre anni di corso; se i Cfu totali sono più di 126, la proposta è di attribuirne, in ogni caso, il 70% ad attività pratiche e di tirocinio. Infine, tra le attività caratterizzanti almeno 48 Cfu dovrebbero essere dedicati a un ambito denominato “tronco comune”, mentre almeno 112 Cfu dovranno essere dedicati all’ambito disciplinare specifico della figura professionale formata dalla specializzazione. Per l’adozione dei Decreti delega è previsto il concerto con il Ministero della Salute.

La specializzazione in Sanità pubblica veterinaria 

Lo stesso Ddl prevede l’istituzione delle scuole di specializzazione in Sanità pubblica veterinaria (Spv) presso i Dipartimenti di Medicina Veterinaria delle Università. L’art. 2 propone che il medico veterinario in formazione, all’atto dell’iscrizione presso la Spv, stipuli un contratto con l’Ateneo per lo svolgimento di attività lavorative assistenziali presso enti o aziende sanitarie appartenenti alla rete formativa delle scuole di specializzazione, nell’ambito delle convenzioni stipulate con l’Ateneo stesso.

CITATI: FRANCESCO ZAFFINI, IGNAZIO ZULLO, ROBERTO MARTI
TAG: DDL 1134, FORMAZIONE, SANITà PUBBLICA VETERINARIA, SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE, SENATO, UNIVERSITà, VII COMMISSIONE CULTURA, X COMMISSIONE AFFARI SOCIALI

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