Normative
10 Settembre 2026La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere favorevole al decreto del Ministro della Salute sulla custodia e la tracciabilità del fentanyl e degli altri medicinali stupefacenti: tra le strutture coinvolte, anche quelle veterinarie autorizzate, che avranno 90 giorni per adeguarsi

Con il via libera della Conferenza Stato-Regioni è arrivata l'approvazione del decreto del Ministro della Salute sulla custodia delle sostanze stupefacenti e psicotrope utilizzate in ambito medico e veterinario, tra cui il fentanyl. Si conclude così un percorso che ha coinvolto anche il Dipartimento delle Politiche contro la Droga e i Ministeri dell'Interno e della Giustizia. Il provvedimento, come sottolinea una nota di Palazzo Chigi, “riorganizza e rafforza le misure per la conservazione e la gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope attraverso un sistema omogeneo di custodia e tracciabilità, che finalmente prevenga furti, manomissioni, frodi, e diversioni dei medicinali dal circuito sanitario, come purtroppo è accaduto anche di recente”.
Le nuove disposizioni, inserite nel Piano Nazionale di Prevenzione contro l'uso improprio di Fentanyl, in atto dal marzo 2024, interessano tutte le strutture sanitarie pubbliche e private che detengono o utilizzano questi medicinali: farmacie ospedaliere e territoriali, ospedali e case di cura, reparti e servizi territoriali, servizi pubblici per le dipendenze, strutture penitenziarie, magazzini delle aziende sanitarie e, in modo esplicito, le strutture veterinarie autorizzate. Tutte le strutture indicate avranno 90 giorni di tempo dalla pubblicazione del decreto per adeguare i propri sistemi e le proprie procedure.
Elemento centrale del provvedimento è l'individuazione delle responsabilità nella gestione dei farmaci: dovranno essere definiti i soggetti responsabili di approvvigionamento, ricezione, custodia, movimentazione, controllo delle giacenze e custodia delle chiavi o delle credenziali di accesso alle casseforti. Ogni struttura, comprese quelle veterinarie, dovrà adottare una procedura aziendale unica per la gestione sicura dei medicinali in questione, disciplinando responsabilità, sostituzioni del personale, custodia, accessi, movimentazioni, controlli, emergenze, segnalazioni e formazione degli operatori.
Ogni manomissione, accesso non autorizzato, prescrizione o registrazione fraudolenta, oppure sottrazione, dovrà essere comunicata entro 12 ore ai responsabili formalmente individuati, cui compete l'obbligo di provvedere alle denunce alle autorità competenti.
Il decreto rafforza la tracciabilità digitale dei medicinali, con sistemi che garantiscano l'autenticazione degli operatori, la profilazione degli accessi, la storicizzazione delle operazioni e delle eventuali rettifiche. Sarà inoltre frequente il controllo sulla corrispondenza tra le quantità di medicinali effettivamente presenti e quelle risultanti dai registri. Sul piano della custodia fisica, il provvedimento prevede requisiti specifici per locali e dispositivi di conservazione, aree dedicate, casseforti inamovibili e, quando necessario, sistemi di videosorveglianza e di accesso controllato e verificabile.
La Conferenza delle Regioni ha ottenuto l'accoglimento di una raccomandazione da parte del Ministero della Salute riguardo alla tempistica delle ispezioni ordinarie: per le strutture che non hanno mai registrato difformità o esposizione al rischio, i controlli potranno avere cadenza annuale, mentre resta ferma la cadenza trimestrale unicamente per le unità operative con precedenti di non conformità. Secondo le Regioni, l'obiettivo è rendere sostenibile il carico di lavoro per i farmacisti e le direzioni mediche nelle strutture con decine di reparti e sedi territoriali, concentrando le verifiche dove esiste un reale rischio pregresso, secondo un approccio di risk-based audit.
Il decreto ricorda esplicitamente l'applicabilità delle norme penali sulla detenzione illecita e sul traffico di stupefacenti a chi si renda responsabile di omessa o carente vigilanza e controllo, richiamando inoltre l'articolo 40, comma 2, del Codice Penale, secondo cui “non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo”.
Sarà infine intensificata la collaborazione tra il Ministero della Salute e il Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nel cui ambito opera la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, per contrastare ogni tipo di illecito.
TAG: CONFERENZA STATO-REGIONI, FARMACI STUPEFACENTI, FENTANIL, MINISTERO DELLA SALUTESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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