Normative
24 Giugno 2026Con 80 voti favorevoli, 56 contrari e 2 astenuti il Senato ha approvato in prima lettura il DDL caccia, che ora passa alla Camera. Il testo definisce i cacciatori “bioregolatori”, amplia le specie cacciabili ed esclude il lupo dalle specie particolarmente protette. Le opposizioni parlano di legge incostituzionale

Il Senato ha approvato in prima lettura il DDL caccia con 80 voti favorevoli, 56 contrari e 2 astenuti. Il testo, a prima firma del capogruppo FdI Lucio Malan, modifica la legge venatoria del 1992 definendo la caccia come “attività utile alla conservazione e alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi” e riconoscendo ai cacciatori il ruolo di “bioregolatori”. Aumentano le specie cacciabili – il lupo non figura più tra quelle particolarmente protette – e le aree consentite, estese a boschi pubblici e aree demaniali. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera, tra le proteste delle opposizioni e un sit-in davanti al Pantheon organizzato da Legambiente, LAC, LAV, ENPA, LIPU e WWF.
Le principali critiche riguardano la compatibilità del testo con l’articolo 9 della Costituzione, che tutela la biodiversità e la sostenibilità ambientale. “Riteniamo che questo provvedimento legislativo sia contra constitutionem”, ha dichiarato il leader M5S Giuseppe Conte. “La riforma dell’articolo 9 ha introdotto nella Costituzione il concetto di tutela dell’ambiente, protezione e preservazione della biodiversità e della sostenibilità ambientale, anche rispetto alle generazioni future”.
Italia Nostra definisce il DDL “un grave arretramento della tutela della fauna" contrario all’articolo 9, mentre il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra al Senato, Peppe De Cristofaro, parla di “legge sparatutto”. I senatori del Pd, presenti al sit-in, avvertono del rischio che l’Italia diventi “il parco venatorio d’Europa attraverso la totale liberalizzazione dei permessi”.
Le associazioni venatorie difendono invece il testo. “Si sono diffuse ricostruzioni fuorvianti che non corrispondono a quanto inserito nel testo del DDL e che rischiano di spostare il confronto dal merito alla polemica ideologica”, ha dichiarato Maurizio Zipponi, presidente del Comitato Nazionale Caccia e Natura. Parchi e città restano esclusi dalla caccia e il ruolo dell’ISPRA rimane invariato, sottolineano i sostenitori del provvedimento.
Il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto aveva assicurato nei giorni scorsi che il Ministero ha lavorato per garantire la compatibilità del testo con gli obblighi internazionali e la normativa europea. Un fronte trasversale di parlamentari ha comunque rivolto un appello diretto alla Presidente del Consiglio contro il provvedimento, richiamando le parole di Papa Leone XIV sulla “grande rilevanza sociale e morale” della questione.
CITATI: GILBERTO PICHETTO FRATIN, GIUSEPPE CONTE, LUCIO MALAN, MAURIZIO ZIPPONI, PAPA LEONE XIV, PEPPE DE CRISTOFAROSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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