Normative
25 Maggio 2026Il Consiglio Ue ha approvato in via definitiva il regolamento sulla tracciabilità e il benessere di cani e gatti: microchip obbligatorio, requisiti per allevamento e vendita online, divieto di consanguineità e mutilazioni estetiche. Pubblicazione imminente in Gazzetta Ufficiale

Venerdì 22 aprile il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato in via definitiva il regolamento sulla tracciabilità e il benessere di cani e gatti, ultimo passaggio formale prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Ue. Il testo, già approvato dal Parlamento europeo il 28 aprile, introduce per la prima volta regole obbligatorie e uniformi a livello europeo per tutti gli stabilimenti, negozi e rifugi che detengono animali a scopo di immissione sul mercato, compresa l’adozione gratuita. Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione; alcune misure saranno applicabili dal 2028, altre con periodi transitori più lunghi.
Il regolamento impone che tutti i cani e i gatti siano identificati tramite microchip e registrati in banche dati nazionali interoperabili tra gli Stati membri prima di essere venduti o donati. Venditori, allevatori e rifugi avranno quattro anni dall’entrata in vigore per adeguarsi. I proprietari non interessati alla vendita avranno invece dieci anni per i cani e quindici per i gatti. Per le importazioni da Paesi terzi, gli animali dovranno essere dotati di microchip prima dell’ingresso in Europa e i proprietari sono tenuti a preregistrarli in banca dati almeno cinque giorni prima dell’arrivo.
Sul fronte riproduttivo, il regolamento introduce vincoli precisi: limiti anagrafici e di frequenza per le procedure riproduttive, divieto assoluto di incroci tra consanguinei (tra genitori e figli, fratelli e fratellastri, nonni e nipoti) e divieto di allevamento di ibridi con specie selvatiche. Le femmine che hanno subito due parti cesarei non potranno essere reimpiegati nei percorsi riproduttivi. Vietate anche le pratiche di accudimento finalizzate a conferire caratteristiche morfologiche eccessive o esagerate, con esclusione di questi animali da concorsi, mostre ed esposizioni.
Il regolamento vieta il taglio delle orecchie, della coda e la rimozione degli artigli per ragioni estetiche o legate ai regolamenti di competizione. Vietato anche legare i cani ai soli fini di contenimento non medico e l’uso di collari a strozzo o con punte senza meccanismi di sicurezza.
Sul piano della gestione quotidiana, gli animali devono avere accesso ad acqua pulita, cibo sufficiente e condizioni abitative dignitose. I cani di età superiore alle otto settimane devono avere accesso giornaliero a un’area esterna o essere portati a passeggio ogni giorno.
Il ruolo del medico veterinario e la vendita online
Gli stabilimenti saranno obbligati a garantire visite veterinarie di consulenza sul benessere animale. Per la vendita online, gli annunci dovranno includere informazioni di identificazione verificabili. Chi vende o dona dovrà sensibilizzare l’acquirente sul valore della proprietà responsabile. Le stesse regole si applicano agli animali importati da Paesi terzi, che dovranno rispettare standard equivalenti a quelli previsti per gli operatori Ue.
Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. L’applicazione sarà graduale: alcune misure saranno operative dal 2028, altre in tempi diversi tramite successivi atti delegati con cui la Commissione Europea darà attuazione alle restanti disposizioni. Sono previsti periodi transitori per consentire agli operatori del settore e agli Stati membri di adeguarsi ai nuovi requisiti.
TAG: ALLEVAMENTO, ALTERAZIONI ESTETICHE, BENESSERE ANIMALE, CANI, COMMERCIO ONLINE, CONSIGLIO EUROPEO, GATTI, GAZZETTA UFFICIALE, MICROCHIP, TRACCIABILITàSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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