Login con

Normative

06 Marzo 2026

Tar Lazio, divieto di accesso ai cani nei parchi comunali deve essere proporzionato

Accolto parzialmente il ricorso di un’associazione contro l’ordinanza del Comune di Grottaferrata: i limiti all’accesso nei parchi pubblici con animali devono rispettare i criteri di idoneità, necessità e proporzionalità 

di Redazione Vet33


Tar Lazio, divieto di accesso ai cani nei parchi comunali deve essere proporzionato

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha accolto parzialmente il ricorso presentato dall’associazione Earth ODV contro l’ordinanza del Comune di Grottaferrata che vietava l’accesso ai cani nei parchi cittadini, stabilendo che i provvedimenti dei sindaci che limitano la presenza degli animali nelle aree pubbliche devono rispettare i principi di idoneità, necessità e proporzionalità previsti dalla normativa amministrativa.

Il ricorso contro l’ordinanza del Comune di Grottaferrata

La vicenda nasce da un’ordinanza emanata a fine ottobre dal sindaco di Grottaferrata che prevedeva il divieto di accesso con i cani nelle aree giochi e fitness presenti nei parchi comunali.

Contro il provvedimento l’associazione di protezione ambientale e animale Earth ODV ha presentato ricorso al Tar del Lazio, sostenendo che la misura fosse sproporzionata rispetto alle finalità di tutela dell’igiene pubblica e della sicurezza dei cittadini.

Secondo l’associazione, tali obiettivi potrebbero essere garantiti attraverso l’applicazione delle norme già vigenti, che prevedono specifici obblighi per i proprietari di animali, tra cui la raccolta delle deiezioni e la conduzione del cane con modalità adeguate.

Il principio di proporzionalità nelle ordinanze comunali

Nel pronunciarsi sul caso, il Tar ha richiamato il principio di proporzionalità che, secondo la giurisprudenza amministrativa e i chiarimenti del Consiglio di Stato (2017), si articola in tre criteri principali:
● idoneità e adeguatezza dell’intervento amministrativo rispetto agli obiettivi perseguiti;
● necessità, cioè l’assenza di misure alternative meno restrittive;
● proporzionalità in senso stretto, che impone di limitare il sacrificio imposto ai cittadini allo stretto necessario.

Secondo i giudici, l’ordinanza comunale non soddisfa pienamente il requisito della necessità.

Le motivazioni della decisione

Il Tar ha evidenziato che le esigenze di tutela del decoro urbano, dell’igiene pubblica e della sicurezza possono essere garantite anche attraverso strumenti meno restrittivi.

In particolare, il Comune potrebbe intervenire mediante attività di vigilanza sul rispetto degli obblighi già previsti dalla normativa, come:
● la raccolta delle deiezioni canine;
● la corretta custodia degli animali negli spazi pubblici;
● il rispetto delle regole di conduzione del cane nelle aree urbane.

Alla luce di queste considerazioni, il tribunale ha ritenuto che il provvedimento comunale fosse censurabile per carenza del requisito di necessità, accogliendo quindi parzialmente il ricorso presentato dall’associazione.

Ordinanze comunali e gestione degli animali negli spazi pubblici

La decisione ribadisce che i sindaci possono adottare ordinanze per regolare la presenza degli animali negli spazi pubblici, ma tali provvedimenti devono essere calibrati in modo da non imporre limitazioni eccessive rispetto agli obiettivi di tutela della salute e dell’igiene urbana.

Il principio di proporzionalità rappresenta quindi un criterio guida per valutare la legittimità delle misure amministrative che incidono sull’accesso degli animali domestici alle aree pubbliche.

TAG: CANI, GROTTAFERRATA, PARCHI COMUNALI, TAR DEL LAZIO

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Linkedin! Seguici su Facebook!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

01/05/2026

La presidente nazionale Enpa Carla Rocchi è intervenuta in audizione alla XIII Commissione Agricoltura della Camera sulle proposte di legge per il riconoscimento degli equidi come animali di...

A cura di Redazione Vet33

01/05/2026

Le trattative per il rinnovo del Ccnl dell’Area Sanità 2025-2027 sono state aperte ufficialmente all’Aran: per la prima volta nella storia contrattuale del settore, i tavoli per il comparto e...

A cura di Redazione Vet33

01/05/2026

Uno studio pubblicato da Andrea Valeri, studente magistrale dell'Università dell'Aquila, ha identificato una colonia di Rhinolophus euryale nelle Grotte di Stiffe, a San Demetrio ne' Vestini, una...

A cura di Redazione Vet33

01/05/2026

Il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare ha adottato il 30 marzo 2026 il Piano di Programmazione Triennale 2026-2028, elaborato con le Direzioni Generali competenti del Ministero della...

A cura di Redazione Vet33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

ÆquilibriA, per ridurre lo stato ansioso del cane e del gatto

ÆquilibriA, per ridurre lo stato ansioso del cane e del gatto

A cura di Camon

Al Royal Canin Vet Symposium 2026 di Montpellier, le nuove evidenze scientifiche confermano che l’invecchiamento nei pet è modificabile, ma solo con interventi precoci. Royal Canin presenta la...

A cura di Redazione Vet33

EVENTI

chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022

Top