Normative
23 Dicembre 2025Dalla custodia degli animali confiscati ai combattimenti illegali fino alla conversione degli allevamenti senza gabbie: cosa prevede la Legge di Bilancio e quali ricadute per il settore veterinario

La Legge di Bilancio introduce nuove misure, seppur di entità limitata, a sostegno del benessere animale. Sbloccati fondi per le strutture dedicate al recupero comportamentale degli animali confiscati o con gravi problematiche comportamentali e istituito un Fondo per favorire la transizione verso sistemi di allevamento cage free. Interventi che chiamano in causa direttamente competenze veterinarie, sia nell’ambito della sanità pubblica sia in quello dell’allevamento sostenibile.
La manovra finanziaria autorizza una spesa pari a 1 milione di euro l’anno per la custodia di animali confiscati o sequestrati, compresi quelli affetti da problematiche comportamentali, affidati a strutture specializzate. La misura, approvata in Commissione Bilancio del Senato, è contenuta nell’articolo 134-tricies sexies e riguarda in particolare gli animali coinvolti in combattimenti clandestini, maltrattamenti e utilizzi illeciti, come previsto dagli articoli 544-quinquies e 544-sexies del Codice penale.
Le risorse copriranno i costi di custodia sostenuti da strutture gestite o affiancate da enti del Terzo settore, con competenze specifiche nel recupero comportamentale. Un ambito nel quale il ruolo del medico veterinario risulta centrale, sia nella valutazione clinica e comportamentale degli animali sequestrati, sia nei percorsi di riabilitazione finalizzati a un eventuale reinserimento.
Le modalità operative e i criteri di accesso ai finanziamenti saranno definiti da un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Accanto agli interventi per gli animali d’affezione, la Legge di Bilancio introduce anche una misura rivolta al settore zootecnico. È previsto infatti un Fondo da 500mila euro per sostenere la conversione verso sistemi di allevamento cage free, senza l’uso di gabbie.
L’iniziativa, inserita nell’articolo 134-quinquagies, punta a promuovere forme di allevamento più sostenibili, in grado di garantire un miglior livello di benessere animale, riducendo le sofferenze e favorendo l’espressione dei comportamenti specie-specifici nelle diverse fasi della vita produttiva.
Anche in questo contesto, il contributo del medico veterinario è determinante: dalla consulenza tecnica nella riconversione degli allevamenti, alla valutazione degli effetti sanitari e produttivi dei nuovi sistemi, fino al monitoraggio degli standard di benessere.
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