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23 Dicembre 2025

Animali da laboratorio, nuovi standard di tutela. È legge il Decreto che recepisce la direttiva Ue

È in vigore il Decreto legislativo 183/2025 che sancisce requisiti più stringenti per stabulari e metodi di soppressione. Rafforzati i principi delle 3R nella ricerca scientifica

di Redazione Vet33


Animali da laboratorio, nuovi standard di tutela. È legge il Decreto che recepisce la direttiva Ue

Dal 19 dicembre 2025 sono ufficialmente in vigore in Italia nuovi standard di tutela per gli animali utilizzati a fini scientifici. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto legislativo 2 dicembre 2025, n. 183, il nostro Paese ha recepito la Direttiva (Ue) 2024/1262, introducendo regole più rigorose su alloggiamento, cura e metodi di soppressione degli animali da laboratorio. Un passaggio atteso da tempo, che rafforza il quadro normativo sul benessere animale e chiama direttamente in causa veterinari, stabulari e istituzioni di ricerca.

Cosa prevede il Decreto 183/2025

Il Decreto aggiorna in modo sostanziale il sistema di tutela degli animali da laboratorio attraverso la revisione di due allegati chiave. L’Allegato III – Requisiti per gli stabilimenti e per la cura e la sistemazione degli animali e l’Allegato IV – Metodi di soppressione degli animali.
Le modifiche introdotte non sono solo formali, ma introducono parametri tecnici più dettagliati e restrittivi, in linea con l’evoluzione delle conoscenze scientifiche e con le indicazioni europee in materia di benessere animale.
Per quanto riguarda la stabulazione, il decreto definisce standard più elevati relativi a spazi minimi e dimensioni delle gabbie, illuminazione e cicli luce-buio, rumorosità ambientale, qualità dell’acqua e dell’aria, condizioni generali di cura e gestione quotidiana.

Metodi di soppressione: meno dolore e stress

L’Allegato IV aggiorna l’elenco e le modalità dei metodi di soppressione ammessi, con l’obiettivo di garantire che tali procedure avvengano con il minor livello possibile di dolore, stress e sofferenza per l’animale.
Le nuove disposizioni sono immediatamente cogenti con l’entrata in vigore del Decreto e impongono un adeguamento operativo a tutti i soggetti coinvolti nella sperimentazione, rafforzando il ruolo del medico veterinario nella valutazione, supervisione e applicazione delle procedure.

Il rafforzamento del principio delle 3R

Al centro della riforma resta il principio delle 3R, cardine della sperimentazione eticamente responsabile:
Replacement (Sostituzione): promozione di metodi alternativi all’uso di animali, come modelli in vitro, simulazioni computazionali e utilizzo di tessuti umani.
Reduction (Riduzione): impiego del minor numero possibile di animali, senza compromettere la validità scientifica dei risultati;
Refinement (Raffinamento): miglioramento continuo delle condizioni di alloggiamento, delle cure e delle procedure sperimentali per ridurre dolore, sofferenza e disagio;

Tempi di applicazione e adeguamento 

Sebbene il Decreto sia formalmente in vigore dal 19 dicembre 2025, la sua applicazione segue una tempistica differenziata per l’adeguamento delle strutture.
Per i metodi di soppressione (Allegato IV), le disposizioni hanno applicazione immediata. Per i requisiti strutturali e di stabulazione (Allegato III), è previsto un periodo transitorio per consentire l’adeguamento degli stabilimenti. 
Il termine per il pieno adeguamento ai nuovi parametri tecnici è fissato al 4 dicembre 2026.

Il ruolo dei medici veterinari 

La Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) ha accolto positivamente l’entrata in vigore del Decreto, ribadendo che l’innalzamento degli standard di benessere animale non ostacola la ricerca scientifica, ma ne rafforza la credibilità etica e scientifica.
I medici veterinari sono chiamati a svolgere un ruolo centrale nella supervisione delle condizioni di stabulazione, nella valutazione dei protocolli sperimentali, nel controllo delle procedure di soppressione e nel garantire l’applicazione concreta dei principi delle 3R.
Fnovi, inoltre, ha dichiarato che continuerà a monitorare l’attuazione delle nuove disposizioni, affinché i principi sanciti dal decreto trovino piena applicazione nella pratica quotidiana.

TAG: DECRETO LEGISLATIVO 183/2025, DIRETTIVA (UE) 2024/1262, LABORATORIO

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