Normative
21 Novembre 2025Decisione unanime della Commissione europea: Castelnuovo Bocca d’Adda, Maccastorna, Meleti, Cornovecchio e Crotta d’Adda tornano liberi da restrizioni. Beduschi: “Risultato importante, ma non abbassiamo la guardia”

La Commissione europea ha approvato all’unanimità la revisione delle aree soggette a restrizioni per la Peste suina africana (Psa), liberando cinque Comuni tra Lodi e Cremona e sancendo l’uscita completa della provincia di Cremona dalla zona di contenimento. Per la Lombardia si tratta di un risultato significativo, frutto del lavoro condiviso tra istituzioni, medici veterinari regionali, allevatori e mondo venatorio.
Con il nuovo aggiornamento approvato a Bruxelles, Castelnuovo Bocca d’Adda, Maccastorna, Meleti e Cornovecchio (tutti in provincia di Lodi) e Crotta d’Adda (Cremona) rientrano ufficialmente nella categoria “zona libera” per la Psa. La notizia, comunicata dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, segna la fine di ogni restrizione nel territorio cremonese, uno dei più colpiti nella fase iniziale dell’emergenza.
Per Beduschi, la decisione europea conferma la solidità del percorso seguito negli ultimi mesi.
“Siamo di fronte a un passaggio davvero importante – ha dichiarato l’assessore – che conferma la bontà del lavoro portato avanti in questi mesi insieme al Ministero dell’Agricoltura, al Ministero della Salute e al Commissario Giovanni Filippini. Un risultato frutto della collaborazione tra istituzioni, territori, mondo venatorio e soprattutto degli allevatori, che hanno sopportato sacrifici pesanti pur di garantire la tutela dell’intero comparto. Il loro impegno è stato decisivo, come quello di tutta la struttura veterinaria di Regione Lombardia che ringrazio personalmente”.
L’assessore Beduschi ribadisce però la necessità di mantenere alta la vigilanza; la Psa resta una minaccia complessa e presente in diverse aree d’Italia ed Europa.
Per proseguire nella strategia di prevenzione, Regione Lombardia stanzia ulteriori 210.000 euro destinati alle province e alla Città Metropolitana di Milano, con l’obiettivo di rafforzare le attività di contenimento del cinghiale, specie chiave nella diffusione del virus.
Le risorse saranno destinate alle Polizie provinciali per intensificare monitoraggio, interventi sul territorio e azioni di prevenzione.
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