Normative
17 Luglio 2025Avs presenta una proposta di legge per riconoscere il diritto a tre giorni di permesso retribuito in caso di decesso e fino a otto ore l’anno per cure veterinarie agli animali d’affezione. Una norma di civiltà, dice il deputato Dori

Tre giorni di permesso retribuito per elaborare il lutto per la morte del proprio cane o gatto, otto ore all’anno per accudirli in caso di malattia. È la proposta depositata in Parlamento dal deputato Devis Dori (Avs), che rilancia il tema del riconoscimento normativo degli animali d’affezione come membri della famiglia. Un testo che oggi tocca una corda sensibile per milioni di italiani.
Il deputato Devis Dori ha depositato una proposta di legge che punta a introdurre un nuovo permesso lavorativo in caso di malattia o decesso del proprio animale d’affezione.
“Una norma di civiltà, perché conosciamo tutti il dolore che può provocare la loro perdita o la loro malattia, oltre alle connesse incombenze” dichiara l’onorevole Dori.
La pdl prevede tre giorni di permesso retribuito in caso di decesso e fino a otto ore annuali in caso di malattia dell’animale d’affezione, riferendosi solo a cani o gatti, gli unici animali da compagnia attualmente dotati di microchip e per cui la registrazione è obbligatoria.
La proposta andrebbe a modificare la Legge 53/2000, riguardante i congedi parentali e i permessi familiari, aggiungendo il lutto per la perdita di un animale domestico.
La proposta interesserebbe milioni di italiani. Secondo un’indagine Ipsos del 2024, infatti, il 56% delle famiglie in Italia ha almeno un animale d’affezione, una percentuale che è in crescita.
L’Italia, qualora la legge passasse con l’appoggio trasversale delle forze parlamentari, farebbe da apripista in Europa. Nel nostro Paese, sono poche le aziende che concedono ai propri dipendenti la possibilità di usufruire di permessi e congedo in situazioni in cui la salute del gatto o del cane è a rischio. Ma perdere un animale, come riporta la letteratura scientifica, è un lutto vero e proprio, che può protrarsi per mesi.
La proposta, firmata da un esponente di centrosinistra, potrebbe trovare il favore di ambienti della maggioranza: è dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla la prima firma del disegno di legge approvato a maggio in Senato che inasprisce le pene per i reati contro gli animali.
CITATI: DORI DEVISSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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