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Animali selvatici

08 Maggio 2025

Il Parlamento Europeo declassa il lupo a specie “protetta”: più flessibilità per gli Stati nella gestione

Con 371 voti favorevoli, l’Europarlamento ha modificato la direttiva Habitat riducendo così la protezione del lupo da specie “strettamente protetta” a “protetta”. Proteste degli animalisti: decisione pericolosa, compromessi i progressi nella conservazione

di Redazione Vet33


Il Parlamento Europeo declassa il lupo a specie “protetta”: più flessibilità per gli Stati nella gestione

Il Parlamento Europeo ha approvato la modifica dello status di protezione del lupo, abbassandolo da “strettamente protetto” a “protetto”, in linea con la Convenzione di Berna. La decisione, sostenuta da 371 deputati a favore, 162 contrari e 37 astenuti, offre agli Stati membri maggiore flessibilità nella gestione delle popolazioni di lupi per ridurre i conflitti con le attività umane, pur garantendo uno stato di conservazione soddisfacente. La scelta solleva critiche da parte degli ambientalisti, che temono una recrudescenza di abbattimenti e bracconaggio.

Il nuovo status

La proposta della Commissione, nata da una precedente risoluzione parlamentare, prevede l’adeguamento della direttiva Habitat, e offre agli Stati membri una maggiore flessibilità nella gestione delle popolazioni di lupi, per ridurre l’impatto sulla coesistenza con l’uomo e sulle attività agricole, pur garantendo un adeguato stato di conservazione.
I Paesi dell’Unione dovranno comunque continuare a garantire uno stato di conservazione soddisfacente del lupo e potranno anche scegliere di mantenere lo status di specie “strettamente protetta” nella legislazione nazionale, nonché applicare misure più rigorose per la sua tutela.

Il percorso della legge

Il progetto di legge dovrà ora ottenere l’approvazione formale del Consiglio, che ha già adottato lo stesso testo il 16 aprile 2025. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue, la direttiva entrerà in vigore entro 20 giorni, mentre gli Stati membri avranno un termine di 18 mesi di tempi per attuare la legge.
In Europa si contano oggi oltre 20.000 lupi, una popolazione in crescita che richiede un nuovo equilibrio tra conservazione e convivenza. Il successo in termini di conservazione ha finora portato a conflitti crescenti con le attività umane in alcune regioni, in particolare per quanto riguarda il bestiame.

La reazione degli animalisti

Le associazioni ambientaliste e animaliste reagiscono duramente alla decisione del Parlamento Europeo di declassare lo status di protezione del lupo. Il WWF Italia sottolinea il rischio di un precedente pericoloso per la Direttiva Habitat, mentre ENPA denuncia una scelta politica “sbagliata, ingiusta e dannosa”, che alimenta fake news contro il lupo e trascura soluzioni efficaci come recinzioni e cani da guardiania. Anche Animalisti Italiani e Humane World for Animals criticano la misura, evidenziando che abbattimenti e bracconaggio non risolvono i conflitti, ma aggravano i rischi per una specie ancora vulnerabile. Infine, IFAW e LAV denunciano l’influenza di pressioni politiche e interessi locali, con timori per una possibile erosione dei progressi nella conservazione. 

TAG: CONSERVAZIONE, CONVENZIONE DI BERNA, DIRETTIVA HABITAT, LUPI, LUPO GRIGIO, PARLAMENTO EUROPEO, SPECIE PROTETTE

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