Alert sanitari
01 Aprile 2025L’Assessorato regionale del Piemonte ha richiesto indicazioni sul rischio di diffusione della Bluetongue legato all’introduzione di animali dalla Francia. Il Ministero della Salute ribadisce il rispetto della normativa europea e l’importanza della massima precauzione

L’Assessorato regionale del Piemonte ha chiesto al Ministero della Salute chiarimenti sui rischi di diffusione della Bluetongue legati all’importazione di animali dalla Francia. Il Ministero ha risposto che tali movimentazioni avvengono nel rispetto della normativa europea e che ogni Stato membro stabilisce le proprie condizioni senza reciprocità. La gestione del rischio e le misure di controllo sono affidate alle Aziende sanitarie locali (Asl) e agli Assessorati regionali, con particolare attenzione alla vaccinazione degli ovini.
In riscontro ad alcune richieste di chiarimento pervenute dalla Regione Piemonte sul rischio di diffusione della Bluetongue rappresentato dagli animali provenienti dalla Francia, il Ministero della Salute ha ribadito che tali movimentazioni “avvengono nel rispetto di quanto stabilito dalla vigente normativa europea, la quale prevede che ciascuno Stato membro stabilisca nel quadro delle condizioni previste quelle ritenute più opportune, senza alcun principio di reciprocità”.
“Ciò implica – scrive la Direzione Generale della Salute Animale – che in relazione agli alpeggi degli animali dal territorio della regione Piemonte verso la Francia devono essere rispettate le condizioni da questa richieste”.
La nota aggiunge che è sempre raccomandato “agire nel rispetto del principio di massima precauzione in presenza di sierotipo non già segnalato in un dato territorio o di un ceppo virale appartenente ad un sierotipo noto ma con aumentata virulenza, attraverso l’adozione di misure volte a scongiurare l’ulteriore diffusione dell’infezione”. Inoltre, “resta intesa la necessità di ricorrere a dette azioni nella salvaguardia del patrimonio zootecnico nazionale, anche in merito alle condizioni di movimentazione in ambito nazionale”.
Infine, per quanto riguarda la mitigazione del rischio di diffusione della malattia, il Ministero aggiunge che “in base al D.lgs. n. 136 del 2022 e s.m.i, l’autorità competente per l’adozione delle misure di controllo per le malattie di categoria C, tra cui rientra la Bluetongue, è individuata nelle Aziende sanitarie locali, e negli Assessorati regionali in caso di coinvolgimento di più Aziende sanitarie. Queste, tenendo conto delle caratteristiche della malattia, della situazione epidemiologica, degli animali coinvolti nonché delle ripercussioni economiche, stabiliscono il regime di controllo più idoneo per arginare la diffusione dell’infezione e proteggere il patrimonio zootecnico. Ciò anche in riferimento alla vaccinazione disposta in ambito regionale che mira difatti alla salvaguardia del patrimonio ovino regionale”.
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