Normative
12 Marzo 2024 È stato approvato in Consiglio dei Ministri lo schema di Decreto legislativo che prevede regole più rigide sull’utilizzo di medicinali e prodotti a base di efedrina o pseudoefedrina, per contrastarne l’uso illecito nella produzione di droghe. In arrivo anche un piano contro l’uso improprio di Fentanyl e altri oppioidi sintetici

Lunedì 11 marzo, il Consiglio dei Ministri, su proposta di Raffaele Fitto, Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il Pnrr, e Carlo Nordio, Ministro della Giustizia, ha approvato, in esame preliminare, un Decreto legislativo di adeguamento alla normativa sanzionatoria prevista dal Testo unico delle leggi in materia di disciplina di stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza. Per i medicinali e i prodotti veterinari a base di efedrina, anche da banco, è previsto un inasprimento delle regole, soprattutto per quanto riguarda l’autorizzazione all’esportazione.
Le nuove regole
Il Decreto, che apporta alcune modifiche al Testo unico in materia di disciplina delle sostanze psicotrope e degli stupefacenti, prevedendo nuove sanzioni penali e multe, introduce una nuova categoria di precursori delle droghe sintetiche. Viene, infatti, sancita “la categoria 4 comprendente medicinali e prodotti veterinari a base di Efedrina o Pseudoefedrina in aggiunta alle tre categorie contemplate dalla precedente normativa eurounitaria già oggetto di attuazione nell’ordinamento italiano”. Per le sostanze di questa nuova categoria è quindi introdotto “l’obbligo di autorizzazione all’esportazione per ogni singola spedizione da parte degli Stati membri verso Paesi non appartenenti all’Unione Europea”. Pertanto, diventa necessario “un intervento normativo volto a prevedere una specifica sanzione anche per le categorie di precursori di nuova introduzione, al fine di dare compiuta attuazione a quanto previsto dell’articolo 31 del regolamento”.
La disciplina e le relative sanzioni previste per i precursori di droghe appartenenti alle categorie 1, 2 e 3 sono dunque estesi anche ai precursori di droghe appartenenti alla categoria 4: “le pene della reclusione fino a quattro anni e la multa fino a 2.000 euro, nonché della reclusione fino a cinque anni e della multa fino a 3.000 euro, originariamente previste solo per l’esportazione nelle sostanze classificate nella categoria 3, è stata estesa anche alla fattispecie dell’esportazione di sostanze classificate nella categoria 4”.
Inoltre, “i provvedimenti di revoca della licenza e di sospensione delle attività previsti dal sesto comma, originariamente previsti solo relativamente alle sostanze classificate nelle categorie 1, 2 e 3, sono stati estesi, sulla base dello stesso principio, anche alle sostanze classificate nella categoria 4”.
Le cause
Tali provvedimenti si sono resi necessari a causa dell’aumento della produzione di droghe sintetiche a partire da sostanze utilizzate abitualmente in ambito farmaceutico e veterinario, come Efedrina, Pseudoefedrina e anche Fentanyl.
Queste sostanze, di norma utilizzate in prodotti come gli spray nasali, negli ultimi mesi sono state esportate illegalmente, finendo in laboratori clandestini che le utilizzano per produrre nuove droghe, stupefacenti sintetici sempre più utilizzati dai giovani, come anfetamine e Mdphp, una nuova droga sintetica psicoattiva stimolante.
Altre misure
Durante il Cdm, Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha svolto un’informativa in relazione al “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici”, elaborato dal Dipartimento per le politiche antidroga con il supporto dei Ministeri dell’interno, della salute e della giustizia, con l’obiettivo di definire le attività di prevenzione per intercettare e impedire l’accesso e la diffusione illegale in Italia del Fentanyl e dei suoi analoghi o la sua diversione per usi non sanitari, nonché la gestione di una ipotetica emergenza.
Il Consiglio ha deciso così di dare forza di legge all’allerta 3 (la più alta), lanciata nei giorni scorsi da Francesco Vaia, Direttore della prevenzione del Ministero della Salute, per fermare sul nascere la diffusione tra i giovani di droghe a base di Fentanyl. Nel 2022, solo negli Stati Uniti, l’oppiaceo sintetico ha provocato 100.000 morti per overdose ed è ora previsto uno sbarco massiccio anche in Italia e in Europa.
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