Normative
05 Marzo 2024 In Assemblea alla Camera è in discussione la nuova riforma del Codice stradale. Poiché l’abbandono di animali in strada è sempre più diffuso, si è deciso di inasprire le pene: quando dall’abbandono consegue un incidente mortale, il colpevole rischia ora fino a sette anni di carcere

Poiché in Italia il fenomeno dell’abbandono di animali è sempre più diffuso, si è deciso di regolamentarlo anche attraverso il Codice stradale. L’Assemblea della Camera ha iniziato venerdì 01 marzo la discussione della nuova riforma: tra le novità, se all’abbandono consegue un incidente mortale, il colpevole rischia fino a sette anni di carcere.
La discussione
In Assemblea alla Camera è iniziata la discussione dell’Atto 1435, “Interventi in materia di sicurezza stradale e delega per la revisione del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.
L’abbandono di animali, sempre più diffuso in Italia, è un reato disciplinato dall’art. 727 del Codice penale. Oltre che per gli animali, il fenomeno è pericoloso anche per i guidatori, in quanto aumenta notevolmente il rischio di incidenti stradali. Negli ultimi anni, insieme a cani e gatti, sono state abbandonate anche specie alloctone naturalizzate, quelle cosiddette esotiche, la cui detenzione è sottoposta a una rigida regolamentazione. Il rilascio in natura di queste specie potrebbe anche portare a uno squilibrio significativo nella flora e nella fauna locale.
Per queste ragioni, il Governo ha deciso di regolamentare il fenomeno anche attraverso il Codice della strada, per il quale sono state inasprite severamente le pene. La speranza è di riuscire ad abbattere la percentuale annuale di abbandoni.
“Sono sette gli anni di carcere che potrebbe rischiare chi abbandona un animale in strada o nelle relative pertinenze, con la conseguenza di causare un incidente stradale che provochi morti o feriti con lesioni personali gravi o gravissime” ha riferito l’onorevole Elena Maccanti (Lega) in Assemblea.
Come sottolineato da Maccanti, nel nuovo aggiornamento sono previste pene più severe, da multe fino a 10.000 euro all’arresto fino a 7 anni. Più nello specifico, per l’abbandono è previsto l’arresto fino a un anno e una multa di massimo 10.000 euro. Se l’abbandono provoca invece incidenti stradali con feriti o morti si applicano le stesse sanzioni previste per l’omicidio stradale: si rischiano quindi da 3 a 12 mesi per lesioni gravi e da 1 a 3 anni nel caso in cui i coinvolti subiscano lesioni personali gravissime (art. 590-bis del Codice penale); dai 2 ai 7 anni di reclusione se l’incidente provoca vittime (art. 589-bis del Codice penale).
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