Farmaci
21 Luglio 2025Nel corso di un incontro telematico tra Ministero della Salute, Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani e altri esperti, è stata valutata l’ipotesi di autorizzare la prescrizione per scorta del Veklury nella terapia della peritonite infettiva felina, in attesa di alternative legali al principio attivo GS-441524

Lo scorso 16 luglio, su richiesta del Ministero della Salute, si è tenuta una videoconferenza per definire le linee operative che consentano l’uso in deroga del Veklury (Remdesivir) nella terapia della Fip, la peritonite infettiva felina. Il farmaco, autorizzato per l’uso umano contro Covid-19, si converte nel gatto nel principio attivo GS-441524, ritenuto efficace nel bloccare la replicazione del coronavirus felino. Tuttavia, l’accesso diretto a quest’ultimo resta, ad oggi, impraticabile.
Durante l’incontro, la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) e altri esperti hanno evidenziato i limiti tecnici ed economici legati all’uso veterinario del Veklury, condividendo l’ipotesi di permetterne la prescrizione per scorta. In attesa della circolare ministeriale, si è proposta la creazione di un gruppo di lavoro specifico per proseguire nella ricerca di soluzioni concrete e legali per il trattamento della Fip.
Lo scorso 16 luglio, su richiesta del Ministero della Salute, si è svolto un incontro con l’obiettivo di predisporre una circolare con le indicazioni operative per consentire l’avvio della prescrizione e la fornitura in deroga per il trattamento della Fip del farmaco a uso umano Veklury, a base di Remdesivir, in linea con quanto già annunciato dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Per Fnovi hanno partecipato il coordinatore del GdL Farmaco Fnovi, Matteo Gianesella, e il collega Tommaso Furlanello, esperto sulla materia, i quali hanno fornito alla discussione un contributo clinico, pratico e scientifico.
Il Veklury è autorizzato ad uso umano per la “sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 SARS-CoV-2” ed è soggetto in Italia a “prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in centri ospedalieri identificati dalle Regioni”. La sua applicazione per la terapia della Fip deriva dal fatto che tale profarmaco, una volta somministrato al gatto, viene convertito in GS-441524, principio attivo che inibisce la replicazione virale.
Tuttavia, come sottolineato durante l’incontro, il concreto impiego del Veklury nella terapia della Fip presenta una serie di limitazioni di carattere tecnico, economico, gestionale e di somministrazione. Limitazioni che verrebbero molto meno nel caso fosse possibile accedere direttamente al principio attivo GS-441524, una strada ad oggi non praticabile.
Pertanto, pur nella consapevolezza che senza poter accedere al GS-441524 risulti concretamente difficile la possibilità reale di cura di tale patologia, è stata condivisa, in continuità con quanto già dichiarato dal Ministero, l’ipotesi di permettere la prescrizione per scorta, di struttura veterinaria piuttosto che scorta propria, del Veklury.
In attesa della predisposizione o dell’inoltro dell’apposita circolare, tutti gli attori coinvolti hanno espresso la volontà di continuare nella ricerca di ogni possibile strada per rendere concreta e legale una possibile terapia della Fip. All’unanimità si è convenuto sulla creazione di un gruppo di lavoro specifico.
CITATI: MARCELLO GEMMATO, MATTEO GIANESELLA, TOMMASO FURLANELLOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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