Professione
15 Ottobre 2024In occasione della Giornata Internazionale delle Donne Rurali, si celebra il contributo delle donne nel mondo dell’allevamento. Storie di imprenditrici e veterinarie che sfidano stereotipi e promuovono innovazione

Con quasi 200.000 imprenditrici attive in agricoltura, il 28% delle aziende agricole italiane è oggi guidato da donne. Sebbene il settore sia ancora prevalentemente maschile, si tratta di un dato in aumento che mostra come un numero crescente di donne sta trasformando l’allevamento, portando innovazione, sostenibilità e nuove prospettive. In occasione della Giornata Internazionale delle Donne Rurali, Zoetis lancia Allevamento al Femminile, un’iniziativa per raccontare le storie di otto allevatrici e veterinarie, per celebrare il loro ruolo nel settore zootecnico e la loro capacità di sfidare stereotipi, costruendo così un futuro più inclusivo e sostenibile.
Nel panorama agricolo italiano sempre più donne si stanno affermando: quasi 200.000 sono le imprenditrici donne alla guida di un’azienda agricola in campagna (il 28% del totale), simbolo di una realtà che sta trasformando profondamente il settore. In occasione della Giornata Internazionale delle Donne Rurali, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per riconoscere il ruolo chiave delle donne nel promuovere lo sviluppo agricolo, Zoetis ha deciso di lanciare un progetto per celebrare il ruolo cruciale delle donne nel mondo dell’allevamento in Italia.
Allevamento al Femminile è l’iniziativa che riflette l’impegno dell’azienda nel promuovere la sostenibilità e i valori di Diversità, Equità e Inclusione (Dei) nel settore zootecnico, dando visibilità e supporto alle allevatrici e veterinarie che operano nel settore.
“Siamo lieti di lanciare Allevamento al Femminile, un progetto che celebra il ruolo fondamentale delle donne nel settore dell’allevamento” ha dichiarato Carmelo Lombardo, Amministratore Delegato di Zoetis Italia. “In Zoetis, ci impegniamo a tutelare la salute degli animali e a sostenere chi se ne prende cura. Convinti che la valorizzazione della diversità, l’equità e l’inclusione siano essenziali per una crescita sostenibile, attraverso questo progetto abbiamo voluto mettere in luce le storie di otto professioniste che, con dedizione e impegno, hanno saputo affermarsi in un settore ricco di sfide. Voglio esprimere un sentito ringraziamento alle veterinarie e alle allevatrici che, attraverso il loro contributo, hanno reso possibile questo progetto”.
La prima edizione ha come protagoniste otto donne fra allevatrici e veterinarie, dislocate fra Lombardia, Emilia-Romagna e Marche. Le loro storie professionali saranno raccontate per evidenziare il loro impegno e la loro passione nel fare la differenza in un comparto tradizionalmente complesso e caratterizzato da una forte presenza maschile, dimostrando come, grazie al contributo femminile, il settore stia diventando sempre più aperto all’innovazione e alla diversità, nonostante i molti stereotipi e pregiudizi che restano da eradicare.
Le allevatrici e veterinarie coinvolte sono: per la Regione Lombardia, Adriana Busi, Francesca Grapelli e Nazzarena Piccinelli; dall’Emilia-Romagna, Elena Dorighi, Andreina Melli, Lucia Zubiani e Valeria Harper; e nelle Marche, Sonia Falappa.
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