Professione
28 Aprile 2023 Nella Giornata Mondiale della veterinaria AniCura fa il punto sulla centralità della professione e sugli investimenti in Italia per il futuro del settore.

Mai dare per scontata l’importanza della medicina veterinaria e del suo ruolo fondamentale in ambito one health. Per questo AniCura, in occasione del World Veterinary Day, ricorda l’importanza dei professionisti attivi nel mondo veterinario. “Non è una novità che il medico veterinario sia una figura centrale e fondamentale nella vita di un pet e oggi, che gli animali da compagnia rivestono un ruolo più importante nelle famiglie, il veterinario diventa ancora di più una figura di riferimento. La convivenza e la condivisione degli spazi domestici con gli animali rendono ancora più evidente quanto sia importante assicurarci che siano in salute: il nostro benessere si lega a doppio filo a quello dei nostri pet” - ha infatti commentato Stefano Caporali, amministratore delegato di AniCura Italia.
Il futuro è nei giovani
Perché si inneschi un meccanismo virtuosa basato sulla qualità medica, è necessario investire, specialmente sulle giovani leve che costituiranno il caposaldo del futuro. “Per questo – spiega Silvia Gibertoni, Head of People and Organization in AniCura Italia - abbiamo pensato a diversi percorsi con un occhio di riguardo allo sviluppo delle competenze dei giovani che, entrando in una grande azienda con una forte impronta internazionale, hanno la possibilità di perseguire i propri obiettivi di carriera in un ambiente dinamico, basato su valori quali cooperazione, professionalità, trasparenza ed empatia. Un ambiente innovativo e con i più alti standard di qualità garantiti per esempio dal programma QualiCura, che ha l’obiettivo di elevare la qualità medica, migliorare la sicurezza per i pazienti e garantire un luogo di lavoro in cui i rischi siano ridotti il più possibile”.
Un nuovo pacchetto contrattuale
AniCura, in linea con la sua missione di dare forma al futuro della medicina veterinaria insieme, ha finalizzato il primo contratto di internship nella storia della veterinaria italiana, solido e certificato dalla Fondazione Biagi. “Grazie al contributo dei practice manager – ha sul punto precisato Gibertoni - abbiamo razionalizzato e sistematizzato le diverse tipologie di collaborazione ad oggi in essere, abbiamo distillato la miglior prospettiva per i giovani neolaureati e abbiamo chiesto alla Fondazione Biagi di offrire una revisione e una certificazione di questo pacchetto contrattuale che prima non esisteva, integrandolo con un piano di formazione on the job e journal club specialistici, dove i giovani professionisti possano anche essere seguiti da un mentore. Oggi siamo in grado di farne un tratto distintivo e un sigillo di qualità del lavoro per chi decide di intraprendere la carriera clinica una volta terminati gli studi. Siamo inoltre fautori della condivisione soprattutto in ambito medico e nella nostra azienda la formazione è un bene accessibile a titolo gratuito per tutti i veterinari”.
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