Professione
16 Marzo 2023 Il settore industriale potrebbe risentire delle nuove tariffe dei medicinali veterinari e ciò potrebbe avere conseguenze sull’innovazione. Nel corso del Consiglio europeo il ministro Schillaci ha espresso le sue preoccupazioni.

"L’entrata in vigore del regolamento 2019/6 ha modificato il settore. Non è ancora chiaro l’impatto che le nuove tariffe potranno avere anche sul settore industriale, bisognerà valutare se l’adozione di un regime tariffario agevolato potrà essere sufficiente a motivare lo sviluppo di nuovi medicinali veterinari e a garantirne la disponibilità all’interno dell’Ue”: con questa osservazione, espressa in occasione del Consiglio europeo del 13 marzo su Occupazione, politica sociale, salute e consumatori, il ministro Orazio Schillaci non nasconde i sui dubbi. Per questo auspica che l’Unione europea attui un monitoraggio costante su questo mercato, che si caratterizza per una notevole frammentazione e una mancanza di finanziamenti pubblici.
Bisogna inoltre tenere in considerazione che il mercato dei medicinali veterinari è molto frammentato, non sostenuto da finanziamenti pubblici e molto sensibile ai costi. La conseguenza di costi maggiorati potrebbe essere una perdita in termini di innovazione, una minore disponibilità di medicinali veterinari sul mercato Ue. Pertanto, riteniamo utile un monitoraggio costante per verificare l’impatto delle nuove tariffe in questo settore".
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