Alert sanitari
08 Marzo 2023 Un documento dettagliato, diffuso dal Ministero alla luce dei numerosi casi di aviaria individuati nei gabbiani comuni, consiglia le misure da adottare anche nei confronti di cani e gatti.

L’aviaria nel mondo, in Europa e in Italia: dal Ministero della Salute è stato diffuso un documento che ne analizza l’evoluzione. Con un focus particolare sui gabbiani comuni per cui viene consigliato, in caso di sintomatologia sospetta, il ricovero in strutture ad hoc e non – come invece accade adesso – nei CRAS. Altro accorgimento consigliato dalla circolare è quello di monitorare anche le specie carnivore, domestiche e selvatiche. Il riferimento è per esempio a cani e gatti presenti negli allevamenti avicoli qualora venissero confermati casi di HPAI. Inoltre, viene sottolineato che il CRNIA dell’IZS delle Venezie ritiene opportuno che sui gabbiani con sintomatologia, tale da non compromettere la vita dell’animale, debbano essere immediatamente eseguiti tamponi tracheali e cloacali.
Il documento, dopo aver elencato le rilevazioni avvenute nel mondo, avere sottolineato che il clade cambogiano è diverso da quello diffuso in Europa, e aver notato che nel vecchio Continente non sono stati segnalati casi nell’uomo, consiglia comunque l’adozione delle dovute misure di biosicurezza, ampiamente dettagliate nel testo.
Fonte: FNOVI
TAG: CLADE, GABBIANI, H5N1, HPI, INFLUENZA AVIARIA, MINISTERO DELLA SALUTESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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