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28 Febbraio 2023 Patogeno aviario altamente contagioso e responsabile di significative perdite economiche per l'industria avicola, il Mycoplasma gallisepticum sembra però aver ridotto, rispetto al passato, la sua resistenza ad alcuni antimicrobici. Lo studio IZSVe.

Alla luce della sua patogenicità, in alcuni casi di infezione da Mg il ricorso agli antimicrobici è spesso necessario. Tuttavia, per un uso antimicrobico coscienzioso e in linea con le misure utili a combattere l’antibiotico resistenza, è fondamentale operare una raccolta di dati sulla concentrazione minima inibente (MIC). In modo da scegliere il farmaco capace di impedire od ostacolare la crescita del patogeno con la più bassa concentrazione di sostanza. Una raccolta di questo tipo è stata effettuata dai ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) e le evidenze di questo studio sono ora pubblicate su Antibiotics. Un dato interessante sembrerebbe quello relativo a una mutata sensibilità di Mg verso i farmaci destinati a contenerlo. Lo studio, infatti, evidenzia che, sebbene il 79,1% degli isolati di Mg abbia mostrato MIC di enrofloxacina ≥ 8 µg/ml, è stata però osservata una tendenza statisticamente significativa verso basse MIC di eritromicina, tilosina, tilmicosina, spiramicina, tiamulina e lincomicina. Ciò starebbe dunque ad indicare un ritorno alla suscettibilità del Mg verso questi farmaci. La doxiciclina si è dimostrata leggermente più efficace dell'ossitetraciclina. Secondo i ricercatori IZSVe questa inversione di tendenza potrebbe essere stata innescata da una riduzione della pressione selettiva antimicrobica, cui hanno contribuito anche i recenti piani nazionali di contrasto all’antibiotico-resistenza del Ministero della Salute.
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