Login con

One Health

08 Marzo 2022

Resistenza antimicrobica, pandemia silenziosa

Il consumo di antibiotici è in calo, ma risulta ancora troppo elevato l’utilizzo di quelli ad ampio spettro, mentre crescono le certezze sulla diffusione della resistenza antimicrobica dagli animali all’uomo. Il Rapporto congiunto di ECDC, EFSA, EMA e OCSE presenta un quadro della situazione e lancia un appello ad un approccio One Health


In tema di resistenza antimicrobica, innescata in larga parte dall’abuso di antibiotici fatto negli anni, qualche notizia positiva c’è: il consumo complessivo di antibiotici  nell'uomo nell'Unione europea/Spazio economico europeo (UE/SEE)  - evidenza infatti il Rapporto - è diminuito del 23% tra il 2011 e il 2020, in particolare durante la pandemia di Coronavirus 2019 (COVID-19). E anche gli sforzi per ridurne l'uso non necessario negli animali da produzione alimentare stanno dando i loro frutti: si è infatti registrato un calo del 43% dell'uso tra il 2011 e il 2020 in 25 paesi con segnalazioni coerenti. Tuttavia, (c’è sempre un ma) l'uso relativo di antibiotici ad ampio spettro è aumentato e una significativa variabilità tra i paesi suggerisce che sono ancora possibili riduzioni.

Inoltre, la resistenza antimicrobica nei batteri degli esseri umani nell'UE/SEE è aumentata per molte combinazioni antibiotico-batterio dal 2011 e la resistenza agli antibiotici comunemente usati nei batteri degli animali da produzione alimentare rimane elevata (da >20% a 50%) o molto elevata (da >50% a 70%); e per di più vi sono significative variazioni regionali nell'UE / regione SEE.  Il problema grave, e non è mai superfluo ribadirlo, è che la resistenza antimicrobica può diffondersi tra animali, esseri umani e ambiente.  Per questo la necessità di un approccio one health è oggi più che mai attuale: ridurre l'uso di antibiotici negli animali da produzione alimentare, sostituirli ove possibile e ripensare il sistema di produzione del bestiame diventa prioritario per il futuro della salute globale.

Le priorità per l'UE/SEE

Secondo le analisi dell'OCSE tre sono i percorsi prioritari da seguire con l’obiettivo di arginare il problema. Va innanzitutto operata una valutazione dell'attuazione dei piani d'azione nazionali, successivamente va attivata una sorveglianza integrata e ampliata dell'AMR nei batteri dell'uomo, degli animali e dell'ambiente. Infine, si deve investire in efficaci interventi di riduzione dei costi, come programmi di gestione antimicrobica e prevenzione e controllo delle infezioni (IPC). In questo quadro assumono rilievo l’incentivazione di nuovi vaccini, trattamenti (compresi nuovi antibiotici) e test; l’attuazione di politiche sulla resistenza antimicrobica nelle strutture di assistenza a lungo termine (LTCF) e la condivisione in tema di buone pratiche contro la resistenza antimicrobica.

TAG: ANTIBIOTICI, ANTIMICROBICI, ECDC, EFSA, EMA, OCSE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Linkedin! Seguici su Facebook!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

21/10/2026

All'Università di Parma assegnati i riconoscimenti promossi da AISA-Federchimica. I lavori riguardano l'immunità nella leishmaniosi e l'impiego del plasma ricco di piastrine nella mastite

21/10/2026

Una ricerca su undici cani militari non sedati ha valutato gli effetti del prelievo del 13% e del 15% del volume ematico totale, senza rilevare valori fuori dagli intervalli di riferimento

21/10/2026

Il Ministero conferma la priorità dell'accreditamento delle Scuole per il 2026/2027 e prevede un confronto sull'aggiornamento degli ordinamenti didattici e delle competenze professionali

21/10/2026

I cani di taglia grande tendono a vivere meno rispetto a quelli di piccola taglia. Una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Science, individua una possibile spiegazione nelle modificazioni del DNA...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Amusi, petfood super premium

Amusi, petfood super premium

A cura di Amusi

Lovingly è il nuovo brand italiano di mangimi complementari per il benessere quotidiano del cane 

EVENTI

chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022

Top