Suini
24 Agosto 2026Si è tenuto in Regione Campania il primo tavolo tecnico sull’emergenza cinghiali, convocato dall’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca: “Necessario mettere in rete una strategia condivisa tra istituzioni, mondo scientifico e territorio”

La crescente presenza di cinghiali sul territorio campano, con i rischi connessi per la sicurezza dei cittadini, è stata al centro del primo tavolo tecnico dedicato all’emergenza cinghiali, riunitosi in Regione Campania. A convocarlo è stata l’assessora regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, d’intesa con il presidente Roberto Fico.
All’incontro hanno preso parte soggetti istituzionali, scientifici e tecnici, tra cui rappresentanti delle ASL, del Centro di Riferimento Regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria (CRIUV), dell’Osservatorio Faunistico Venatorio regionale, dei Carabinieri Forestali, delle Università, dell’ANCI Campania, dell’Avvocatura regionale e delle strutture regionali competenti.
Oltre a evidenziare i rischi legati alla crescente presenza dei cinghiali sul territorio, la riunione ha affrontato anche il tema della tutela delle produzioni agricole, della sanità animale, della gestione sostenibile del patrimonio faunistico e della salvaguardia degli equilibri ambientali. Secondo quanto riferito in una nota, l’incontro ha rappresentato un primo momento per condividere dati, analizzare le principali criticità e definire un metodo di lavoro stabile, coordinato e condiviso tra tutte le amministrazioni coinvolte.
“L’emergenza cinghiali non può più essere affrontata attraverso interventi frammentari”, ha dichiarato l’assessora Serluca. “È necessario mettere in rete competenze, dati e responsabilità, costruendo una strategia regionale condivisa che consenta di intervenire in modo efficace e tempestivo. Per questo abbiamo voluto istituire il tavolo tecnico operativo permanente regionale, per avviare un processo strutturato destinato ad ampliarsi con la partecipazione di ulteriori soggetti istituzionali e territoriali che, a diverso titolo, concorrono alla gestione del fenomeno”.
Tra i soggetti che saranno coinvolti nel percorso, Serluca ha citato le organizzazioni professionali agricole, le associazioni venatorie e ambientaliste, gli Ambiti Territoriali di Caccia, gli enti parco, l’ANAS e gli altri enti competenti.
Il tavolo monitorerà costantemente il fenomeno e potrà articolarsi in specifici gruppi tematici dedicati ai diversi ambiti dell’emergenza cinghiali. L’obiettivo dichiarato è costruire un modello di intervento condiviso, efficace e duraturo, capace di integrare competenze e responsabilità diverse tra i soggetti coinvolti.
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