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08 Ottobre 2026

Ccnl veterinari, FVM: rinnovo in perdita. Le condizioni di lavoro restano il nodo

La Federazione Veterinari e Medici riconosce i miglioramenti introdotti dalla preintesa 2025-2027, ma giudica insufficienti le risorse economiche e richiama l'attenzione sulle condizioni di lavoro nel SSN


Ccnl veterinari, FVM: rinnovo in perdita. Le condizioni di lavoro restano il nodo

Il rinnovo del contratto 2025-2027 della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria rappresenta un risultato per la tempestività dell'accordo, ma resta insufficiente sul piano economico e delle condizioni di lavoro. È la valutazione espressa dalla Federazione Veterinari e Medici (FVM) in un commento del 7 ottobre 2026, dopo la sottoscrizione della preintesa all'Aran.

Secondo FVM, la firma nello stesso anno del precedente contratto 2022-2024, concluso in ritardo, costituisce un elemento positivo. Per la prima volta, sottolinea la Federazione, un contratto triennale viene chiuso prima della sua naturale scadenza.

Il giudizio sulle risorse disponibili è tuttavia critico. FVM osserva che, a fronte di un'inflazione indicata come superiore al 4,2% annuo, il rinnovo prevede una rivalutazione complessiva del lavoro del 7,4% nel triennio. Per questo definisce l'accordo «un contratto in perdita» e invita a evitare valutazioni trionfalistiche.

La Federazione riconduce i limiti della contrattazione alle risorse già stanziate, comprese quelle extracontrattuali previste dalla legge. Richiama inoltre l'indebolimento della capacità rivendicativa dei lavoratori, la perdita di fiducia nel contratto collettivo e il progressivo deterioramento delle condizioni del personale sanitario.

Le priorità per i veterinari

Nel quadro delle risorse disponibili, FVM riferisce di avere concentrato la trattativa sul miglioramento delle condizioni di lavoro e sulla valorizzazione delle componenti fisse della retribuzione.

Tra gli obiettivi perseguiti figurano l'incremento delle voci retributive fisse e ricorrenti, anche per i riflessi sui futuri rinnovi e sulla previdenza, e una maggiore flessibilità nell'organizzazione dell'orario, con la possibilità, dove consentito, di distribuire l'attività su cinque giorni anziché sei.

Per la dirigenza veterinaria, la Federazione evidenzia inoltre l'impegno a mantenere autonomo il Fondo di risultato dei veterinari, a tutela della specificità professionale.

Altri interventi riguardano il riconoscimento dell'anzianità di servizio maturata dagli specialisti ambulatoriali che transitano nella dirigenza, ai fini dell'attribuzione degli incarichi, e la possibilità di svolgere attività libero-professionale intramuraria anche come compensazione delle prestazioni aggiuntive richieste per ridurre le liste d'attesa.

Welfare, lavoro agile e formazione

Tra le novità del contratto FVM segnala la definizione del welfare integrativo, destinato a sostenere i lavoratori e le loro famiglie.

Una quota delle risorse legate al risultato e i residui non utilizzati potranno incrementare il fondo dedicato al welfare. Le misure previste comprendono sostegni al reddito familiare, contributi per gli asili nido, attività culturali, assistenza ai familiari e incentivi alla mobilità sostenibile. La Federazione sottolinea che le risorse destinate al welfare beneficiano della defiscalizzazione prevista dalla legge.

Il contratto definisce inoltre nuovi criteri per il lavoro agile e da remoto e individua nell'intelligenza artificiale e nella contrattazione decentrata due obiettivi per la programmazione della formazione.

Il richiamo alle condizioni di lavoro nel SSN

Nonostante i risultati ottenuti, FVM ritiene che il rinnovo non sia sufficiente a modificare le condizioni complessive del personale sanitario.

«Questo contratto, ancorché doveroso e in parte soddisfacente, quanto necessario per dare risposte applicative ai sanitari, non salverà il SSN, non migliorerà il clima lavorativo, non aumenterà le tutele della salute», afferma la Federazione.

Per FVM, la prossima Legge di bilancio rappresenterà un passaggio decisivo per verificare le scelte del Governo sul finanziamento della sanità pubblica e sulla valorizzazione del personale.

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