Professione
30 Luglio 2026La Regione Puglia ha rinnovato la Commissione Regionale Randagismo dopo l’insediamento della nuova Giunta. Alla presidenza il professor Antonio Vito Francesco Di Bello

La Regione Puglia ha una nuova squadra chiamata a coordinare la lotta al randagismo. Con la Determina Dirigenziale n. 216 del 17 luglio 2026, la Sezione Sanità Veterinaria e Sicurezza Alimentare ha ufficializzato la composizione rinnovata della Commissione Regionale Randagismo, organo consultivo della Giunta con il compito di sovrintendere e controllare gli interventi legati alla tutela degli animali d’affezione sul territorio pugliese. Il rinnovo si è reso necessario a seguito dell’insediamento della nuova Giunta Regionale, in base alla Legge Regionale n. 2 del 7 febbraio 2020, che lega la durata del mandato dei componenti a quella della legislatura, per un massimo di cinque anni.
Su delega dell’Assessore alle Politiche della Salute, la presidenza è stata affidata al professor Antonio Vito Francesco Di Bello. Una scelta che punta su una figura accademica e scientifica per garantire alla Commissione un approccio rigoroso e programmatico nella gestione del fenomeno.
Accanto al presidente siedono in Commissione la dottoressa Azzurra Di Comite, medico veterinario per la struttura regionale competente; il dottor Pasquale Pedote, medico chirurgo e direttore dell’UOC SISP Nord della ASL BA; il dottor Sergio Caporaletti, medico veterinario designato dalla Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi); il dottor Lorenzo Garramone, medico veterinario dirigente designato dalla ASL di Taranto; e Michele Visone, in rappresentanza delle associazioni di settore e dei portatori di interesse.
Un passaggio rilevante ha riguardato la selezione dei rappresentanti delle Associazioni per la Protezione degli Animali, avvenuta su base democratica e territoriale, organizzata per “aree vaste” e in base al numero di preferenze espresse dalle realtà locali coinvolte.
Il primo compito formale richiesto alla Commissione appena insediata sarà la stesura di uno schema di regolamento per disciplinare il funzionamento delle proprie attività. Da lì in avanti, la sfida si sposterà sul piano operativo: l’applicazione della Legge Regionale 2/2020 richiede un monitoraggio costante delle anagrafi canine comunali, il potenziamento delle sterilizzazioni, il controllo delle strutture di ricovero e campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono, in particolare nel periodo estivo.
CITATI: ANTONIO VITO FRANCESCO DI BELLO, SERGIO CAPORALETTISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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