Alert sanitari
13 Luglio 2026Confermato il primo focolaio di Lumpy Skin Disease nell’Oristanese, a Samugheo: è il decimo focolaio in Sardegna dall’inizio del 2026. Abbattuti tutti e nove i bovini dell’allevamento colpito e istituita una zona di protezione e sorveglianza di 50 km

È stato confermato il primo focolaio di dermatite nodulare contagiosa bovina (Lumpy Skin Disease) nell’Oristanese. Si tratta di un allevamento di nove bovini a Samugheo, la cui positività è stata confermata ufficialmente dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise di Teramo il 9 luglio. È il decimo focolaio in Sardegna dall’inizio del 2026, il primo a colpire il centro-nord dell’isola: i nove precedenti avevano interessato il Sarrabus, nel sud della Sardegna. In applicazione della normativa europea, tutti e nove i bovini dell’allevamento sono stati abbattuti.
I medici veterinari del Servizio di Sanità Animale dell’ASL 5 di Oristano hanno effettuato i prelievi diagnostici dopo che un animale aveva manifestato i sintomi tipici della malattia, tra cui la presenza di noduli cutanei diffusi.
I campioni sono stati analizzati dall’Izs della Sardegna e la conferma ufficiale è arrivata dall’Izs di Teramo, centro di riferimento nazionale. La Regione Sardegna ha istituito una zona di protezione e sorveglianza con un raggio di 50 km attorno al focolaio, con limitazioni alla movimentazione dei bovini nelle aree interessate.
Dall’inizio dell’anno i focolai in Sardegna sono dieci, ma i precedenti nove avevano colpito esclusivamente il Sarrabus (Muravera, San Vito e Villaputzu). Di questi, sette sono già stati dichiarati estinti secondo il Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario (BENV); solo due – a San Vito e Escalaplano, risalenti a fine maggio e inizio giugno – risultano ancora attivi. Complessivamente gli animali coinvolti dall’inizio dell’anno sono stati 345, di cui 36 risultati malati e 290 abbattuti.
TAG: ASL 5 DI ORISTANO, DERMATITE NODULARE BOVINA, IZS DI TERAMO, LUMPY SKIN DISEASE, SAMUGHEO, SARDEGNA, SARRABUSSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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