Animali selvatici
25 Agosto 2026In Puglia si moltiplicano gli episodi legati alla presunta presenza di lupi: tre bambini aggrediti a Noicattaro (Bari), turisti feriti a Gallipoli, animali sbranati nel Brindisino. Attiva una task force con droni e termocamere per la cattura dell’esemplare

La Puglia sta affrontando una serie di episodi legati alla presunta presenza di lupi sul territorio, con al centro dell’attenzione il Comune di Noicattaro, in provincia di Bari, dove un animale – identificato come lupo o possibile ibrido con cane – ha aggredito tre bambini nel giro di due settimane, il 4 e il 15 agosto. Il sindaco Raimondo Innamorato ha firmato un’ordinanza di chiusura notturna del parco comunale e delle aree verdi cittadine vicine alle zone agricole, mentre il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha autorizzato con decreto il prelievo e la cattura dell’esemplare.
La prima aggressione risale al 4 agosto, con due bambini coinvolti, uno dei quali ferito gravemente e ricoverato in rianimazione, poi dimesso in condizioni stabili. La sera di Ferragosto, un altro bambino di 6 anni è stato aggredito e ricoverato con profonde ferite al torace, in un parchetto tra via San Filippo Neri e via Rutigliano. Secondo le segnalazioni, l’animale sarebbe stato messo in fuga dalle urla degli adulti presenti e dal lancio di oggetti. Lo stesso sindaco Innamorato, poco dopo l’episodio e senza ancora sapere dell’aggressione, si era trovato a pochi metri dall’animale nella zona del palazzetto dello sport.
A seguito della terza aggressione, è stata convocata una riunione nella Prefettura di Bari, con la partecipazione del viceprefetto Cinzia Carrieri, dell’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, del sindaco Innamorato e dei vertici del nucleo regionale dei Carabinieri e della Polizia Metropolitana. Dall’incontro è emersa la necessità di dotare l’équipe scientifica di droni con termocamera, messi a disposizione dai Carabinieri, per monitorare il territorio del comune. Sono stati inoltre distribuiti lacci di cattura forniti dal Parco dell’Alta Murgia, da posizionare nell’area di stazionamento dell’animale. Sul fronte sanitario, presso l’ospedale pediatrico di Bari è stato eseguito un tampone sui bambini ricoverati, successivamente inviato all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il controllo del DNA, al fine di identificare con certezza la specie coinvolta.
Il 21 agosto, a Punta Pizzo, Gallipoli, tre turisti – una donna di 52 anni, la figlia di 12 e un uomo di 47 anni intervenuto in soccorso – sono stati aggrediti e ricoverati, con prognosi rispettivamente di 14 giorni per madre e figlia e di 5 giorni per l’uomo. Sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri, con il supporto dei veterinari dell’ASL, per stabilire se si tratti effettivamente di un lupo.
Nel Brindisino, pur in assenza di contatti diretti con le persone, la presenza di lupi è ritenuta possibile a seguito di alcune aggressioni ad animali: un bulldog francese sbranato a Oria, ripreso da un sistema di videosorveglianza, e due emù uccisi nell’Oasi Teresa Giovanni, struttura agricola e didattica. Avvistamenti sono stati segnalati anche tra Carovigno e Ostuni.
Il professor Antonio Camarda, docente di medicina veterinaria dell’Università di Bari e membro della task force, ha definito “anomalo” il comportamento dell’animale coinvolto nel caso di Noicattaro rispetto a quello tipico di un lupo, che per natura “non aggredisce l’uomo, perché l’uomo non è una preda”. Camarda ha precisato che, dalle informazioni raccolte, “morfologicamente si tratta di un lupo”. Secondo il docente, il cambiamento comportamentale che avrebbe ridotto la distanza tra l’animale e l’uomo potrebbe essere legato a diversi fattori, tra cui l’abitudine diffusa nelle città di alimentare animali randagi, gatti e cani, unita alla dispersione di rifiuti organici nelle campagne, elementi che rappresentano un forte richiamo per la fauna selvatica.
Il fenomeno non riguarda solo la Puglia: a Riccione, in Romagna, la presenza di un lupo in territorio urbano ha fatto scattare la chiusura serale e notturna di tre parchi cittadini fino al 3 settembre. In Umbria proseguono intanto le ricerche per la cattura del lupo che, il 9 luglio, ad Arrone, in Valnerina, aveva aggredito una bambina di 4 anni.
CITATI: ANTONIO CAMARDA, ANTONIO DECARO, CINZIA CARRIERI, FRANCESCO PAOLICELLI, RAIMONDO INNAMORATOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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