Cani
15 Giugno 2026Un pastore tedesco meticcio entrato a Melilla dal Marocco il 3 giugno è risultato positivo alla rabbia: è il primo caso confermato in Spagna nel 2026. L’Ordine dei Veterinari spagnoli chiede una politica uniforme di vaccinazione antirabbica a livello nazionale

La Spagna ha confermato il primo caso di rabbia del 2026 a Melilla, città autonoma sulla costa settentrionale del Marocco. Un pastore tedesco meticcio adulto ha attraversato il confine dal Marocco il 3 giugno, ha sviluppato sintomi neurologici progressivi (atassia, paresi e paralisi) ed è morto il 4 giugno. La positività è stata confermata dal laboratorio del Centro Nazionale di Microbiologia il 9 giugno. Non risultano persone o animali esposti. Il caso, parallelo a quello di Vittorio Veneto in Italia, ha rilanciato la richiesta dell’Ordine dei Veterinari spagnoli di una politica uniforme di vaccinazione antirabbica a livello nazionale.
Il cane è entrato nel territorio di Melilla attraverso il valico di frontiera terrestre di Beni-Enzar il 3 giugno 2026. Individuato in un minimarket, è stato catturato dal servizio di controllo animali e trasferito al Centro di Rifugio e Osservazione. Lo stesso giorno ha manifestato i primi sintomi compatibili con la rabbia, progrediti il giorno seguente in atassia, paresi e paralisi progressiva fino alla morte nel pomeriggio del 4 giugno. Nessun contatto con persone o altri animali è stato rilevato nell’indagine epidemiologica. La malattia è stata confermata dal Laboratorio di referenza nazionale il 9 giugno tramite immunofluorescenza e il 10 giugno tramite PCR.
La Spagna, nel suo territorio peninsulare e insulare, è ufficialmente indenne dalla rabbia dal 1978, con l’eccezione di un caso importato dal Marocco dichiarato nel giugno 2013. Le città autonome di Ceuta e Melilla sono le aree più esposte per la prossimità geografica al continente africano, dove la rabbia è endemica nella popolazione canina. In entrambe le città vengono condotte annualmente campagne obbligatorie, permanenti e gratuite di vaccinazione antirabbica per gli animali domestici.
Questo caso, insieme a quello di Vittorio Veneto in Italia, ha rafforzato la richiesta dell’Ordine dei Veterinari spagnoli di adottare una politica uniforme di vaccinazione antirabbica su tutto il territorio nazionale. Attualmente la regolamentazione si basa su criteri difformi tra le regioni, con risposte disomogenee a una malattia classificata come emergenza di salute pubblica.
L’Ordine sottolinea la necessità di un quadro normativo comune basato su evidenze scientifiche, che garantisca copertura vaccinale sufficiente e immunità di gregge in un Paese con stretta prossimità geografica e costante mobilità con aree endemiche.
TAG: MAROCCO, MELILLA, RABBIA, SPAGNA, VACCINAZIONESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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