Professione
10 Giugno 2026Gli Ordini dei Medici Veterinari di Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia hanno diffidato la Regione Calabria per la nomina di un Tecnico della Prevenzione alla direzione del Servizio Veterinario Regionale, ruolo che per legge spetta esclusivamente a medici veterinari. Fnovi ha adito le vie legali

Gli Ordini dei Medici Veterinari di Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia hanno inviato una diffida formale al Governatore Roberto Occhiuto contro la nomina di un Tecnico della Prevenzione alla direzione del Servizio Veterinario Regionale della Calabria. La nomina, secondo gli Ordini, viola le norme vigenti – da ultimo l’Accordo Stato-Regioni del 10 settembre 2025 – che prevedono per quel ruolo esclusivamente medici veterinari. La Federazione Nazionale ha adito le vie legali.
Il Servizio Veterinario Regionale è definito dagli Ordini “il pilastro della prevenzione” e l’anello di congiunzione tra il Ministero della Salute e il territorio. La recente nomina a dirigente del settore del Tecnico della Prevenzione Francesco Lucia – per quanto nulla sia contestato alla persona – è ritenuta illegittima in quanto il ruolo, per sua natura marcatamente tecnico, è riservato per legge ai medici veterinari. L’Accordo Stato-Regioni del 10 settembre 2025 ribadisce questo principio in modo esplicito.
Dagli anni Ottanta a oggi il Servizio Veterinario Regionale calabrese è stato gestito quasi interamente con contratti provvisori e non sempre da figure veterinarie. Nel corso degli anni si sono avvicendati medici, agronomi con staff tecnico ingegneristico e persino un geometra. La maggior parte di questi soggetti si è dimostrata, secondo gli Ordini, “riluttante ad ogni forma di dialogo” con le rappresentanze professionali.
Il piano di rientro imposto dal Governo Nazionale dal 2010 ha aggravato una situazione già critica: carenze di organico per mancato turn-over, sedi inadeguate, mancanza di strumentario e difficoltà nell’aggiornamento professionale. Le conseguenze ricadono sulla cittadinanza: rallentamento dei controlli sugli alimenti di origine animale, randagismo dilagante e ridotta sorveglianza sulle malattie infettive, il 70% delle quali ha origine animale. Gli Ordini chiedono la costituzione di un Servizio Veterinario Regionale stabile tramite concorso pubblico.
CITATI: FRANCESCO LUCIA, ROBERTO OCCHIUTOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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