Animali selvatici
20 Maggio 2026Un raro esemplare adulto di falco pescatore proveniente dalla Lituania è stato ricoverato in prognosi riservata nel Centro di recupero della fauna selvatica dell’Università di Udine. Contusione al polso sinistro con lacerazione cutanea: terapia antibiotica in corso, rischio di complicazioni infettive

Un falco pescatore (Pandion haliaetus) adulto proveniente dalla Lituania è in prognosi riservata nel Centro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica dell’Università di Udine. Il rapace migratore – identificato grazie agli anelli applicati nell’ambito di programmi internazionali di monitoraggio – era stato rinvenuto in difficoltà nell’area di un impianto di troticoltura a Polcenigo, in provincia di Pordenone. Gli accertamenti diagnostici hanno evidenziato una contusione al polso sinistro associata a una lacerazione cutanea, con rischio di complicazioni infettive che potrebbero compromettere la funzionalità dell’ala e la capacità di volo.
Il rapace è stato sottoposto a visita clinica completa con esami radiografici, ematologici ed ematochimici presso l’ambulatorio veterinario dove è ricoverato. La contusione al polso sinistro con lacerazione cutanea è la lesione che desta maggiore preoccupazione per il rischio di complicazioni infettive che potrebbero compromettere la funzionalità dell’ala e quindi la capacità di volo. L’animale è attualmente in terapia antibiotica e antidolorifica e viene monitorato costantemente. Il falco pescatore ha un’apertura alare di 160-170 centimetri e pesa circa 1,5 kg.
Il recupero è stato possibile grazie alla rete coordinata dalla Regione Friuli-Venezia Giulia (FVG), che integra servizi regionali, Università di Udine, centri di recupero, aziende sanitarie, ditte di pronto intervento e Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. La segnalazione iniziale è partita dall’Ente tutela patrimonio ittico del FVG, che ha attivato il Centro recupero fauna selvatica “Borgo dei Bui” di Fontanafredda, operativo da dieci anni, con il supporto del personale veterinario universitario.
“Un modello operativo considerato tra i più avanzati in Italia e che rappresenta un punto di riferimento per la gestione della fauna selvatica in FVG”, ha spiegato Stefano Pesaro, responsabile veterinario del Centro di recupero della fauna selvatica dell’Ateneo friulano.
Il falco pescatore è tra i rapaci più rari presenti in Italia. Si tratta di un grande uccello migratore, riconoscibile per la livrea bianca e bruna, le lunghe ali e le straordinarie capacità di pesca, che nidifica principalmente in prossimità di lagune, coste, fiumi e grandi laghi. Specializzato nella cattura dei pesci, era scomparso come nidificante nel corso del Novecento, sopravvivendo solo come migratore e svernante occasionale. Grazie a progetti di reintroduzione avviati principalmente in Toscana, Sicilia e Sardegna, si stimano oggi circa 20-25 coppie nidificanti sul territorio nazionale, su una popolazione europea di alcune migliaia di coppie concentrata soprattutto nel nord Europa.
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