Login con

Api

12 Maggio 2026

Salute delle api, come si informano gli apicoltori. I risultati dello studio

Uno studio internazionale del gruppo COLOSS B-RAP, pubblicato sul Journal of Apicultural Research, analizza le fonti informative di 11.351 apicoltori in 71 Paesi. Le riviste di settore guidano le preferenze, ma età ed esperienza cambiano radicalmente le scelte

di Redazione Vet33


Salute delle api, come si informano gli apicoltori. I risultati dello studio

Le riviste di apicoltura restano la fonte di informazione preferita dalla maggioranza degli apicoltori a livello globale, ma l’età, l’esperienza e il contesto geografico determinano scelte molto diverse. È quanto emerge da uno studio internazionale del gruppo COLOSS B-RAP (Bridging Research and Practice), pubblicato sul Journal of Apicultural Research, condotto su 11.351 risposte raccolte in 71 Paesi con il contributo del Centro di referenza nazionale per l’apicoltura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe).

Disegno dello studio e campione

Il questionario, sviluppato dal gruppo COLOSS B-RAP e diffuso online con il supporto del Laboratorio comunicazione dell’IzsVe e di coordinatori nazionali volontari, ha indagato le fonti informative più utilizzate e preferite dagli apicoltori. Le 11.351 risposte raccolte provengono principalmente da Europa, Asia, Nord America e America Latina, con una copertura di 71 Paesi. L’obiettivo era identificare i canali più efficaci per trasferire le conoscenze scientifiche aggiornate agli operatori del settore, in funzione della riduzione delle perdite degli alveari.

I risultati: cosa leggono e ascoltano gli apicoltori

Le riviste di apicoltura si confermano la fonte preferita con un margine netto: il 48,5% dei partecipanti le indica come canale principale. Seguono le associazioni di apicoltura (27,8%) e i libri di settore (26,1%). I fattori più influenti nella scelta delle fonti sono il continente di appartenenza, l’età, l’esperienza nel settore e il livello di formazione apistica.

La variabile anagrafica è particolarmente marcata: gli apicoltori più anziani e con maggiore esperienza tendono a privilegiare le riviste di settore, mentre i più giovani orientano le proprie ricerche verso i social media e YouTube. Una differenza che riflette abitudini consolidate ma che ha implicazioni dirette per chiunque voglia trasferire conoscenza scientifica in modo efficace all’intera comunità apistica.

Implicazioni per la ricerca e la consulenza apistica

Lo studio sottolinea la necessità di adottare strategie di comunicazione diversificate, capaci di raggiungere segmenti di apicoltori con profili molto diversi. Un approccio basato su un unico canale – tipicamente la pubblicazione scientifica o la rivista specializzata – non è sufficiente a coprire l’intera platea. Ricercatori, consulenti veterinari e istituzioni che operano nella sanità apistica sono chiamati a presidiare canali multipli, calibrando il formato e il linguaggio in base al pubblico di riferimento.

Il rafforzamento della comunicazione scientifica verso gli apicoltori è indicato dagli autori come leva diretta per la resilienza delle colonie, la sostenibilità dell’apicoltura e la diffusione delle buone pratiche gestionali.

TAG: API, APICOLTURA, COLOSS B-RAP, COMUNICAZIONE, FORMAZIONE, IZS DELLE VENEZIE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Linkedin! Seguici su Facebook!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

24/09/2026

Tra il 5 giugno e il 28 agosto 2026 sono stati segnalati 110 rilevamenti di HPAI A(H5N1) in 12 Paesi europei, in netto calo rispetto al 2025. Ma nell’intero anno epidemiologico i rilevamenti tra...

A cura di Redazione Vet33

24/09/2026

Il bollettino ISS aggiornato al 22 settembre registra 700 casi di West Nile in Italia, con 54 decessi e circolazione confermata in 83 province di 19 Regioni. Salgono inoltre a 312 i casi di Dengue,...

A cura di Redazione Vet33

24/09/2026

Il Ministero della Salute pubblica la relazione 2025 sul Piano Nazionale per la Ricerca dei Residui (PNR): 26.920 campioni prelevati e oltre 419mila determinazioni analitiche, con percentuali di non...

A cura di Redazione Vet33

24/09/2026

Un articolo firmato da ricercatori dell’IZS di Teramo analizza l’emergenza del virus Shamonda in Europa: due varianti genomiche distinte, il ruolo sospetto dei Culicoides come vettori e la...

A cura di Redazione Vet33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

ElsaBeauty, Dermocosmesi Bio per la cura di dermatosi, otiti, malassezia

ElsaBeauty, Dermocosmesi Bio per la cura di dermatosi, otiti, malassezia

A cura di ElsaBeauty

In occasione del 40° anniversario dello stabilimento di Portogruaro, Purina annuncia due investimenti per oltre 50 milioni di euro: il potenziamento della produzione nel segmento super premium e un...

A cura di Redazione Vet33

EVENTI

chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022

Top