Professione
12 Maggio 2026I medici veterinari che svolgono attività ufficiali extra orario in modalità progettuale sono esclusi dalla flat tax al 15% applicata agli altri dirigenti sanitari della stessa area contrattuale. Il SIVeMP chiede un intervento normativo correttivo

I medici veterinari che eseguono attività ufficiali extra orario attraverso la modalità progettuale prevista dall’articolo 27, comma 12-bis del CCNL del 23 gennaio 2024 non possono accedere alla flat tax al 15% riconosciuta invece agli altri dirigenti sanitari della medesima area contrattuale per le prestazioni aggiuntive. Una disparità di trattamento fiscale che il SIVeMP definisce “sostanziale e incomprensibile” e per cui ha avviato un’interlocuzione con la Presidenza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con il supporto del presidente del Comitato di Settore Marco Alparone.
Il CCNL del 23 gennaio 2024 ha introdotto all’art. 27, comma 12-bis una modalità specifica per l’esecuzione di attività ufficiali extra orario da parte dei soli medici veterinari, in forma progettuale. La normativa successiva – in particolare l’art. 7 del D.L. 73/2024 e le successive proroghe – ha confermato l’applicazione della flat tax al 15% alle prestazioni aggiuntive rese dai medici chirurghi e dagli altri sanitari dell’Area (art. 89, comma 2), ma non ha esteso la stessa misura fiscale alle prestazioni a progetto dei medici veterinari.
Il risultato è che dirigenti appartenenti alla stessa area contrattuale sono soggetti a trattamenti fiscali differenziati per attività extra orario svolte in favore del Servizio Sanitario Nazionale, senza che esista una motivazione tecnica o di sistema che giustifichi la differenza.
Il Sindacato ha avviato un’interlocuzione con la Presidenza della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per sollecitare l’integrazione normativa necessaria a correggere la disparità. Il percorso è stato reso possibile dall’attenzione del presidente del Comitato di Settore Marco Alparone. Il sindacato richiama esplicitamente il precedente del mancato finanziamento dei fondi contrattuali degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, caso in cui un’analoga interlocuzione istituzionale aveva consentito di avviare un iter correttivo.
SIVeMP sollecita pubblicamente un intervento normativo rapido, definendo la situazione attuale un’iniquità che richiede rimedio tempestivo.
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