Alert sanitari
07 Maggio 2026L’Ecdc conferma 7 casi di Hantavirus Andes sulla nave da crociera MV Hondius. Un esperto europeo è a bordo, mentre il rischio per la popolazione Ue resta molto basso. Il Ministero della Salute monitora la situazione: nessun passeggero italiano coinvolto

L’Ecdc, il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie, ha attivato la risposta d’emergenza per il focolaio di Hantavirus Andes sulla nave da crociera MV Hondius, attualmente ormeggiata al largo di Capoverde. Il bilancio aggiornato al 6 maggio conta 7 casi confermati con 3 decessi, 1 paziente in terapia intensiva in Sudafrica, 2 sintomatici a bordo e 1 caso diagnosticato dopo lo sbarco in Svizzera. L’agenzia europea ha inviato un esperto della Eu Health Task Force sulla nave per coordinare l’indagine epidemiologica, mentre il Ministero della Salute italiano monitora la situazione confermando l’assenza di passeggeri italiani tra i 149 presenti a bordo.
La nave da crociera MV Hondius, battente bandiera olandese, trasportava 149 persone di 23 nazionalità diverse, inclusi cittadini di 9 Stati membri Ue/See: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna. L’Ecdc è stato allertato il 2 maggio 2026 dai Paesi Bassi attraverso il Sistema di Allerta Precoce e Risposta dell’Unione Europea (EWRS) per un cluster di malattia sconosciuta con gravi sintomi respiratori.
Il quadro clinico dei 7 casi presenta febbre, sintomi respiratori e gastrointestinali, con almeno 4 pazienti che hanno sviluppato rapidamente polmonite, distress respiratorio acuto e shock. I test PCR hanno confermato la positività per Hantavirus in due campioni e per virus Andes (ANDV) in un terzo campione. Le indagini di laboratorio sono tuttora in corso per caratterizzare completamente l’agente patogeno coinvolto.
Il virus Andes rappresenta l’unico Hantavirus per cui è documentata la trasmissione interumana, tipicamente attraverso contatti stretti e prolungati. Endemico in alcune aree del Sudamerica, causa la Sindrome Polmonare da Hantavirus (HPS) con tasso di mortalità elevato. Il periodo di incubazione varia da 7 giorni a 6 settimane, con media di due settimane.
L’ipotesi epidemiologica attuale suggerisce che alcuni passeggeri si siano esposti al virus ANDV durante soggiorni in Argentina prima dell’imbarco, trasmettendo successivamente l’infezione ad altri passeggeri a bordo. La trasmissione primaria avviene per inalazione di aerosol contaminati da urina, feci o saliva di roditori infetti, mentre quella secondaria richiede contatti stretti prolungati tra persone.
“Molte incertezze rimangono ancora con questo focolaio di Hantavirus ed è importante adottare un approccio precauzionale in questo momento per ridurre la probabilità di ulteriore trasmissione”, ha dichiarato Pamela Rendi-Wagner, direttrice Ecdc.
L’esperto inviato a bordo ha il compito di acquisire maggiori informazioni e orientare l’azione di salute pubblica. Le misure già implementate sulla nave includono isolamento dei casi, uso di dispositivi di protezione individuale appropriati, test diagnostici e monitoraggio sintomatico di passeggeri ed equipaggio. Per i passeggeri sintomatici è raccomandata l’evacuazione medica il prima possibile, mentre tutti i presenti a bordo sono considerati contatti stretti data la natura chiusa dell’ambiente.
L’Ecdc classifica come “molto basso” il rischio per la popolazione generale europea, escludendo la possibilità di trasmissione diffusa. Anche in caso di trasmissione da passeggeri evacuati, il virus ANDV non si trasmette facilmente e difficilmente causerebbe molti casi o un focolaio diffuso nella comunità se vengono applicate misure di prevenzione e controllo delle infezioni.
Un elemento rassicurante è l’assenza in Europa del serbatoio naturale per ANDV, rendendo improbabile l’introduzione nella popolazione roditrice e la successiva trasmissione roditore-uomo nel continente. Le caratteristiche ecologiche europee non supportano l’instaurarsi di cicli endemici del virus.
L’Ecdc ha emanato raccomandazioni specifiche per la gestione dell’outbreak. I test diagnostici devono essere eseguiti mediante sierologia o PCR per persone sintomatiche al momento dello sbarco, tenendo presente che risultati negativi potrebbero non escludere l’infezione. Il Laboratorio di Riferimento Europeo (EURL-PH-ERZV) offre servizi diagnostici ai paesi Ue/See privi di capacità per diagnosticare l’infezione ANDV.
Il Ministero della Salute italiano segue l’evoluzione del focolaio in coordinamento con Ecdc e Who, confermando l’assenza di passeggeri italiani a bordo della MV Hondius. È stata trasmessa un’informativa alle Regioni e agli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF) con i dati diffusi dalle organizzazioni internazionali.
Il monitoraggio continua nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica, mantenendo canali di comunicazione aperti con le autorità sanitarie internazionali. L’approccio italiano riflette la classificazione Ecdc di rischio molto basso per la popolazione europea, pur garantendo preparedness appropriata.
L’Ecdc coordina la risposta con le autorità nazionali di Spagna, Paesi Bassi, altri paesi Ue/See, Regno Unito e Who per valutare le informazioni disponibili e supportare la risposta di salute pubblica. La collaborazione include il Laboratorio di Riferimento Ue per patogeni virali emergenti, trasmessi da roditori e zoonotici per rafforzare le capacità diagnostiche.
Le indagini proseguono per determinare dove e come gli individui abbiano contratto il virus e l’entità dell’esposizione tra passeggeri ed equipaggio. La natura in evoluzione dell’incidente richiede aggiornamenti costanti delle valutazioni e raccomandazioni basati sull’acquisizione di nuove informazioni epidemiologiche e virologiche.
CITATI: PAMELA RENDI-WAGNERSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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