Influenza aviaria
04 Maggio 2026La Woah ha notificato due focolai di influenza aviaria altamente patogena H5N1 in allevamenti nel sud-ovest della Francia: 270 morti su 5.062 capi totali, il resto abbattuto precauzionalmente. I focolai sono stati rilevati in polli e in anatre vaccinate

La Francia aveva abbassato il proprio livello di rischio per l’influenza aviaria la settimana scorsa, citando miglioramenti nella situazione degli allevamenti e dell’avifauna selvatica. Pochi giorni dopo, la World Organisation for Animal Health (Woah) ha notificato due nuovi focolai di H5N1 in allevamenti nel sud-ovest del Paese. Il virus è stato rilevato in polli e in anatre vaccinate: 270 uccelli morti su un totale di 5.062 capi, con abbattimento preventivo di tutti gli animali rimanenti. La Francia vaccina i palmipedi dal 2023 ma i nuovi focolaio confermano quanto già noto: il vaccino riduce il rischio di trasmissione ma non elimina completamente la possibilità di infezione.
La Woah ha notificato due focolai di influenza aviaria altamente patogena H5N1 in due allevamenti del sud-ovest della Francia. Il virus ha causato la morte di 270 uccelli su un totale di 5.062 capi presenti nelle strutture. Il restante bestiame è stato abbattuto precauzionalmente. I focolai hanno interessato sia polli sia anatre vaccinate.
La settimana precedente alla notifica Woah, la Francia aveva ridotto il proprio livello di allerta per l’influenza aviaria, citando un miglioramento della situazione sia negli allevamenti sia tra gli uccelli selvatici. I nuovi focolai si inseriscono in questo quadro apparentemente in miglioramento, ricordando che l’HPAI è una malattia stagionale, tipicamente più presente in autunno con le migrazioni degli uccelli, in calo nella stagione primaverile, ma non per questo prevedibile con precisione.
La Francia è tra i Paesi europei che hanno adottato la vaccinazione dei palmipedi contro l’H5N1 su scala nazionale, a partire dal 2023. Il rilevamento del virus in anatre vaccinate conferma un limite già noto della strategia vaccinale: la vaccinazione riduce significativamente il rischio di trasmissione e la gravità clinica, ma non garantisce una protezione completa contro l’infezione. Un dato rilevante nel dibattito europeo sulla vaccinazione preventiva, soprattutto in relazione alle barriere commerciali che alcuni Paesi importatori applicano alle carni provenienti da territori vaccinati.
TAG: ABBATTIMENTO PREVENTIVO, ANATRE, FOCOLAI, FRANCIA, H5N1, INFLUENZA AVIARIA, POLLAME, VACCINAZIONI, WOAHSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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