Bovini
09 Aprile 2026In Valle D’Aosta sono in arrivo 35mila dosi di vaccino contro la dermatite nodulare bovina. La campagna, obbligatoria, è coordinata dalla Veterinaria regionale e dall’Azienda Usl

La Valle d’Aosta si prepara a ricevere 35mila dosi di vaccino contro la dermatite nodulare bovina (Lumpy Skin Disease, Lsd), avviando una nuova campagna vaccinale obbligatoria per proteggere il patrimonio zootecnico regionale. Dopo la profilassi d’urgenza del 2025, che aveva evitato l’abbattimento dei capi come accaduto in altre regioni italiane ed europee, la Regione conferma la priorità dell’intervento e rassicura sulla sicurezza alimentare dei prodotti bovini.
Sono attese nei prossimi giorni in Valle d’Aosta 35mila dosi di vaccino contro la Lsd. Le dosi saranno utilizzate nell’ambito della campagna vaccinale coordinata dalla Veterinaria regionale dell’Assessorato alla Sanità. La Regione aveva già avviato nel 2025 una campagna profilattica d’urgenza.
“L’avvio tempestivo della campagna vaccinale rappresenta una priorità assoluta per la tutela del patrimonio zootecnico valdostano e per la salvaguardia di un comparto strategico per la nostra Regione”, sottolinea Carlo Marzi, assessore alla Sanità. “Già nel 2025 la campagna vaccinale ha consentito di salvaguardare l’intero allevamento valdostano, evitando l’abbattimento dei capi come purtroppo avvenuto in Sardegna, Lombardia e in altri territori europei, tra cui la Francia”.
La veterinaria regionale Enrica Muraro rassicura sulla sicurezza dei prodotti: “Per i consumatori non esiste alcun rischio: il vaccino non altera la sicurezza alimentare né la qualità dei prodotti di origine bovina. Carne e latte provenienti da animali vaccinati sono assolutamente sicuri”.
La programmazione e l’organizzazione della campagna vaccinale sono affidate alla Struttura Sanità Animale dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta. Una delibera della Giunta regionale stabilisce che la vaccinazione è obbligatoria. Il mancato assoggettamento degli animali comporta l’applicazione di sanzioni amministrative.
La Regione è stata riconosciuta dalla Commissione europea come un territorio ad elevato rischio. La campagna di vaccinazione profilattica approvata dalla Giunta Regionale ha quindi l’obiettivo di:
● prevenire l’ingresso e la diffusione del virus
● garantire la corretta gestione delle movimentazioni interne
● vaccinare tutti i capi presenti sul territorio, compresi quelli provenienti da altre regioni
● completare la profilassi entro sei mesi, prima della transumanza dei capi negli alpeggi
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