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30 Marzo 2026

Mpox, report Who: casi in aumento in Europa, trasmissione attiva in 5 Paesi

Il report n. 64 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità registra 1.184 casi confermati a febbraio in 46 Paesi, con quattro decessi. Mentre il trend globale scende, la Regione europea cresce e il clade Ib si diffonde fuori dall'Africa

di Redazione Vet33


Mpox, report Who: casi in aumento in Europa, trasmissione attiva in 5 Paesi

Il virus mpox continua a circolare in tutto il mondo, ma con andamenti opposti tra le regioni. A febbraio 2026, l’Organizzazione mondiale della sanità (Who) ha rilevato 1.184 casi confermati in 46 Paesi e quattro decessi (tasso di letalità dello 0,3%) nel report n. 64, aggiornato al 26 marzo 2026. Se quattro regioni su sei mostrano una flessione rispetto a gennaio, l’Europa va nella direzione contraria: i casi aumentano, la trasmissione comunitaria del clade Ib è documentata in Austria, Belgio, Portogallo, Spagna e Regno Unito, e tre Paesi – Argentina, Austria e Repubblica Centrafricana – segnalano per la prima volta contagi legati a questo clade. Per la Who, senza un contenimento rapido dei focolai, il rischio di una diffusione sostenuta resta concreto.

Mpox nel mondo a febbraio 2026: il quadro globale

Il report n. 64 della Who, aggiornato al 26 marzo 2026, fotografa una situazione ancora fluida. Nel solo mese di febbraio, 46 Paesi distribuiti in tutte le regioni Who hanno notificato 1.184 casi confermati di mpox e quattro decessi, corrispondenti a un tasso di letalità dello 0,3%. La quota maggiore dei contagi (58,6%) proviene dalla Regione africana, che resta l’epicentro storico della malattia.

Il trend globale è in calo: Americhe, Africa, Sud-Est asiatico e Pacifico occidentale hanno segnalato meno casi rispetto a gennaio 2026. La Regione del Mediterraneo orientale si mantiene stabile. Fa eccezione l’Europa, che inverte la direzione e registra una crescita.

Situazione in Africa: 907 casi confermati in sei settimane

Tra il 1° febbraio e il 15 marzo 2026, 17 Paesi africani hanno segnalato trasmissione attiva, con 907 casi confermati e sette decessi. I numeri più elevati si concentrano in Madagascar, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Burundi e Liberia.

Nelle aree endemiche il profilo epidemiologico è trasversale: il virus colpisce tutte le fasce di età, uomini e donne, con trasmissione che avviene prevalentemente all'interno di reti sessuali e in contesti domestici.

Europa in controtendenza: crescita dei casi e clade Ib

Il dato più rilevante del report riguarda l'Europa. Mentre il resto del mondo mostra segnali di flessione, la Regione europea registra un aumento. La Who documenta trasmissione comunitaria del clade Ib in Austria, Belgio, Portogallo, Spagna e Regno Unito, anche all’interno di reti sessuali di uomini che hanno rapporti con uomini.

Argentina, Austria e Repubblica Centrafricana hanno notificato per la prima volta casi associati al clade Ib. Si tratta di un’estensione geografica rilevante per un clade che fino a poco tempo fa era considerato prevalentemente circoscritto all’Africa centrale.

Tutti i cladi del virus mpox risultano attualmente in circolazione a livello globale.

Il rischio secondo la Who: diffusione comunitaria sostenuta

La Who è esplicita nella valutazione del rischio: in assenza di un rapido contenimento dei focolai e dell’interruzione della trasmissione interumana, resta la concreta possibilità di una diffusione comunitaria sostenuta in diversi contesti. La coesistenza di più cladi in circolazione e la comparsa di nuovi focolai in aree geograficamente distanti tra loro rendono il monitoraggio epidemiologico una priorità operativa per i sistemi sanitari nazionali.

TAG: CLADE 1B, MPOX, VAIOLO DELLE SCIMMIE, WHO

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