Alimentazione
25 Marzo 2026Aumento dei casi di epatite A a Napoli: vietato il consumo di frutti di mare crudi nei locali pubblici e raccomandazioni anche per il consumo domestico. Rafforzati i controlli lungo la filiera dei molluschi e le attività di sorveglianza epidemiologica

Un incremento significativo dei casi di epatite A a Napoli ha portato all’adozione di misure urgenti per contenere il contagio, tra cui il divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi. Il provvedimento, disposto con ordinanza sindacale su proposta dell’ASL Napoli 1 Centro, si accompagna al rafforzamento dei controlli sulla filiera alimentare dei molluschi bivalvi.
Dall’inizio dell’anno i casi di epatite A sono in aumento nel territorio della ASL Napoli 1 Centro, con un incremento che ha richiesto interventi immediati sul piano sanitario e della sicurezza alimentare.
La Regione Campania ha attivato un rafforzamento dei controlli lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi, mentre il Comune di Napoli ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente.
L’ordinanza del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in vigore dal 19 marzo, vieta la somministrazione e il consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi e negli esercizi di vicinato alimentare con consumo sul posto, nonché nelle attività di produzione destinate al consumo immediato. Sono previste sanzioni fino a 20.000 euro per chi non rispetta il provvedimento, che resta in vigore fino a nuove valutazioni dell’ASL sull’andamento dei casi.
Le autorità sanitarie invitano i cittadini a evitare il consumo di frutti di mare crudi anche in ambito domestico. Viene inoltre raccomandato di seguire le linee guida dell’ASL Napoli 1 Centro per un consumo sicuro degli alimenti.
L’intervento ha coinvolto Dipartimenti di prevenzione delle ASL, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e la rete tecnico-scientifica regionale. I controlli effettuati dalla Polizia Locale non hanno evidenziato violazioni nelle attività autorizzate.
È stato chiarito che la vendita di frutti di mare non è vietata, ma è consentito solo il consumo previa cottura.
Dal mese di gennaio sono stati registrati 65 casi nel territorio della ASL Napoli 1 Centro. L’incremento è rilevante perché si tratta di un aumento 10 volte superiore alla media degli ultimi 10 anni e 41 volte superiore alla media dell’ultimo triennio. Al 23 marzo i ricoveri sono saliti a 68.
L’epatite A è una malattia infettiva a trasmissione oro-fecale. Il periodo di incubazione varia tra 15 e 50 giorni. I sintomi più comuni includono febbre, malessere, nausea, dolori addominali e ittero. La durata è generalmente di 1-2 settimane, con un decorso nella maggior parte dei casi benigno.
In alcuni casi possono verificarsi forme più gravi con decorso prolungato oppure forme fulminanti. La letalità è compresa tra lo 0,1% e lo 0,3%, ma può arrivare fino all’1,8% negli adulti sopra i 50 anni.
TAG: ASL NAPOLI 1 CENTRO, EPATITE A, FRUTTI DI MARE, MOLLUSCHI, SICUREZZA ALIMENTARE, VIRUS HAVSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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