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23 Marzo 2026

Focolai bovini in Russia, altre malattie complicano l’epidemia. Dagli Usa ipotesi afta epizootica

Le autorità russe parlano di pasteurellosi complicata da altre patologie, mentre un report Usa ipotizza afta epizootica. Mosca smentisce. Proseguono gli abbattimenti e le proteste degli allevatori, con possibili implicazioni sul commercio internazionale

di Redazione Vet33


Focolai bovini in Russia, altre malattie complicano l’epidemia. Dagli Usa ipotesi afta epizootica

L’epidemia bovina in Siberia si complica con l’emergere di altre patologie associate ai casi di pasteurellosi e rabbia indicati dalle autorità russe, mentre un report statunitense ipotizza la possibile presenza di afta epizootica. In un contesto segnato da abbattimenti su larga scala e proteste degli allevatori, il caso assume rilievo anche per le implicazioni sanitarie e commerciali.

Focolai bovini in Siberia: cosa sta succedendo

Le autorità russe hanno dichiarato che l’epidemia che ha colpito gli allevamenti bovini in Siberia è aggravata dalla presenza di “altre malattie”, oltre alla pasteurellosi e alla rabbia inizialmente indicate.

Gli abbattimenti di migliaia di capi proseguono e hanno innescato proteste tra gli allevatori, evento raro nel contesto attuale.

“I servizi veterinari hanno trovato difficile attuare misure così impopolari” ha dichiarato Sergei Dankvert, capo della commissione governativa incaricata di indagare sull’outbreak.

Pasteurellosi e rabbia: la posizione ufficiale

Secondo le autorità russe, l’epidemia sarebbe riconducibile a una forma di pasteurellosi complicata da altre patologie non specificate e dalla presenza di rabbia.

“Tuttavia, si tratta di un focolaio di una pericolosa malattia infettiva, la pasteurellosi, complicata da altre patologie e dalla rabbia, che è incurabile” ha affermato Dankvert.

Non sono stati forniti dettagli sulle ulteriori malattie coinvolte.

Il sospetto Usa di afta epizootica

Un report del Foreign Agricultural Service (FAS) del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense introduce un’ipotesi alternativa. 

Secondo fonti locali e contatti commerciali citati nel documento, la portata delle misure adottate potrebbe indicare un focolaio non confermato di afta epizootica.

Il report evidenzia anche criticità nella risposta sanitaria, sollevando dubbi sull’efficacia dei vaccini e sulle possibili conseguenze per il commercio bovino russo.

La risposta della Russia

Le autorità russe hanno respinto le ipotesi contenute nel report. L’agenzia di controllo agricolo ha definito le accuse “non vere”, invitando a fare riferimento alle segnalazioni ufficiali dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah) e non ad “affermazioni provenienti da fonti anonime”.

Il ministero dell’Agricoltura ha ribadito che tutti i casi soggetti a notifica vengono regolarmente comunicati. La Russia, inoltre, ha ottenuto dalla Woah lo status di paese indenne da afta epizootica nel 2025, elemento strategico per il commercio internazionale.

Impatto su export e restrizioni commerciali

Secondo il report del FAS, un documento ufficiale russo del 25 febbraio indicherebbe un blocco delle esportazioni di bestiame da 15 regioni tra Siberia e Russia centrale.

Un eventuale focolaio di afta epizootica avrebbe conseguenze rilevanti: la malattia, altamente contagiosa, richiede in genere abbattimenti massivi e comporta restrizioni commerciali immediate.

Il settore agricolo è centrale nella strategia economica russa, che punta ad aumentare le esportazioni del 50% entro il 2030.

Le autorità hanno sottolineato che nella regione di Novosibirsk sono attive campagne vaccinali contro l’afta epizootica dal 2022, con monitoraggio continuo. È stato inoltre precisato che le vaccinazioni in corso nel vicino Kazakistan non sono correlate all’outbreak russo.

Mutazione e aggressività del patogeno

Secondo Dankvert, i test di laboratorio indicano una possibile mutazione della pasteurellosi coinvolta nei focolai. La malattia avrebbe iniziato a manifestarsi con maggiore aggressività rispetto al consueto.

“In una situazione del genere, l’unico modo per fermare la diffusione è la rimozione e distruzione rapida degli animali malati e sospetti, come avviene in tutto il mondo.”

Proteste degli allevatori e tensioni 

Gli abbattimenti hanno però generato proteste tra gli allevatori, con la richiesta delle dimissioni da parte dei responsabili delle politiche agricole.

Nel villaggio di Kozikha, vicino a Novosibirsk, le operazioni di abbattimento sono proseguite anche negli ultimi giorni.

CITATI: SERGEI DANKVERT
TAG: ABBATTIMENTO, AFTA EPIZOOTICA, BOVINI, FOCOLAI, PASTEURELLOSI, RABBIA, RUSSIA, WOAH

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