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20 Marzo 2026

Russia, abbattimenti bovini contestati: dubbi su focolai e diagnosi, ipotesi mutazione

Focolai segnalati in almeno 10 regioni russe. Le autorità parlano di pasteurellosi o rabbia, ma allevatori e veterinari contestano diagnosi e abbattimenti. Una commissione governativa è intervenuta in Novosibirsk mentre emergono dubbi su gestione, test e trasparenza

di Redazione Vet33


Russia, abbattimenti bovini contestati: dubbi su focolai e diagnosi, ipotesi mutazione

Focolai di malattie bovine attribuite ufficialmente a pasteurellosi o rabbia si stanno diffondendo in almeno 10 regioni della Russia, con quarantene e abbattimenti di massa già avviati. Il caso più critico riguarda la regione di Novosibirsk, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, mentre allevatori e alcuni esperti medici veterinari mettono in discussione diagnosi, protocolli applicati e gestione sanitaria dell’epidemia.

Focolai di malattie bovine in Russia 

Le autorità russe hanno segnalato la diffusione di malattie bovine in almeno 10 regioni. Tra queste, anche aree limitrofe alla regione siberiana di Novosibirsk, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, con molti abbattimenti che hanno riguardato principalmente piccoli allevamenti privati. 

Mercoledì 18 marzo è stata inoltre imposta una quarantena in una parte della regione della Chuvashia, nel distretto del Volga, a oltre 2.500 chilometri da Novosibirsk. Qui le autorità hanno accusato alcuni proprietari di non aver rispettato i programmi vaccinali e hanno coinvolto anche aziende zootecniche di grandi dimensioni.

Tra i territori coinvolti figura anche la Repubblica dell’Altai, al confine con la Cina, paese noto per standard rigorosi in ambito veterinario.

Pasteurellosi o rabbia? I dubbi su diagnosi e protocolli

Secondo le autorità, i casi sarebbero riconducibili a pasteurellosi. La gestione dei focolai ha però sollevato critiche, con alcuni allevatori ed esperti che contestano sia la diagnosi sia gli abbattimenti su larga scala disposti dalle autorità.

La veterinaria Svetlana Shchepyotkina ha richiamato le procedure previste: in caso di pasteurellosi, gli animali malati dovrebbero essere trattati e le mandrie sane vaccinate, mentre per la rabbia l’abbattimento è giustificato solo dopo la conferma diagnostica.

“Distruggere il bestiame a causa della pasteurellosi è pura incompetenza e, francamente, una vera follia”, ha dichiarato a Reuters.

Proteste e tensioni locali

Nella regione di Novosibirsk la situazione ha generato proteste, con episodi di confronto tra allevatori, polizia e funzionari. Si tratta delle manifestazioni non politiche più rilevanti dall’inizio della guerra in Ucraina. Alcuni allevatori sostengono che gli animali siano stati abbattuti senza test diagnostici.

Anton Dolzhenko, veterano della guerra in Ucraina, ha dichiarato in un video che il bestiame acquistato con compensazioni statali è stato sequestrato: “I miei animali erano stati vaccinati, ma non sono stati nemmeno testati; non c’è alcuna conferma che siano malati” ha affermato, definendo la gestione dell’epidemia “segreta quanto l’ordine di emergenza”.

Secondo le testimonianze locali, lo stato di emergenza sarebbe stato introdotto già a metà febbraio, ma reso pubblico solo successivamente, alimentando diffidenza.

Intervento del governo e ipotesi di mutazione

Una commissione governativa guidata da Sergei Dankvert, capo dell’ente di controllo agricolo, è arrivata a Novosibirsk per valutare le misure adottate, tra cui la combustione di migliaia di capi abbattuti.

“Nel complesso, la situazione nella regione di Novosibirsk è sotto controllo” ha dichiarato Dankvert, aggiungendo tuttavia che “la malattia ha assunto una forma insolita e ha iniziato a mutare”.

Il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ha sottolineato la necessità di un intervento rapido, senza ulteriori dettagli.

Impatto su export e rapporti commerciali

L’epidemia arriva in una fase strategica per il settore agricolo russo. Mosca punta ad aumentare del 50% le esportazioni agricole entro il 2030, anche per ridurre la dipendenza economica dal comparto energetico.

I mercati asiatici, in particolare la Cina, rappresentano un obiettivo prioritario, e il paese ha progressivamente allineato le proprie norme veterinarie agli standard internazionali.

La diffusione dei focolai e le incertezze sulla gestione sanitaria potrebbero rappresentare un fattore di rischio per questi obiettivi.

CITATI: ANTON DOLZHENKO, DMITRY PESKOV, SERGEI DANKVERT, SVETLANA SHCHEPYOTKINA
TAG: ABBATTIMENTO, BOVINI, FOCOLAI, NOVOSIBIRSK, PASTEURELLOSI, RABBIA, RUSSIA

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