Bovini
23 Febbraio 2026Dopo il completamento dei controlli sanitari, l’elevata copertura vaccinale e la scadenza delle misure europee, la Regione Sardegna revoca la zona di restrizione per Lumpy Skin Disease e annuncia dal 2 marzo le domande di risarcimento per gli allevatori

La Regione Sardegna ha revocato la zona di restrizione istituita nel giugno 2025 per la Dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease, Lsd), dopo il completamento dei controlli veterinari, l’esito favorevole della sorveglianza sul territorio e una copertura vaccinale superiore al 96% dei capi. Il provvedimento consente la ripresa della movimentazione dei bovini e apre, dal 2 marzo, alla presentazione delle domande di indennizzo per compensare i maggiori costi sostenuti dagli allevatori durante il blocco sanitario.
Revoca delle restrizioni
La determinazione della Direzione generale della Sanità – Servizio sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare segna la fine della zona di restrizione attiva da giugno 2025 per Lsd. La decisione è stata adottata a seguito del completamento delle attività di controllo sul territorio e dell’esito favorevole delle visite effettuate dai medici veterinari delle ASL competenti.
Determinante è stato anche il raggiungimento di una copertura vaccinale elevata nell’ambito del piano regionale obbligatorio: il 97,8% degli stabilimenti e il 96,5% dei capi bovini risultano vaccinati. Un dato che ha contribuito a ridurre il rischio epidemiologico e a consentire il superamento delle misure restrittive.
“Questo risultato è frutto del lavoro coordinato tra Regione, ASL e medici veterinari, e della collaborazione del comparto zootecnico”, dichiara la Presidente della Regione ed assessora della Sanità Alessandra Todde. “Continueremo a mantenere alta l’attenzione, assicurando sorveglianza e prontezza di intervento per tutelare il patrimonio zootecnico e la sicurezza sanitaria.”
Ripresa della movimentazione dei bovini
Con la revoca delle restrizioni torna possibile la movimentazione dei bovini, passaggio particolarmente atteso dal comparto zootecnico sardo, duramente colpito dalle limitazioni imposte per contenere la diffusione della malattia.
“La ripresa della movimentazione dei bovini rappresenta un passaggio atteso dal comparto e legittimato dai risultati raggiunti”, spiega l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus. “L’altissima percentuale di vaccinazioni testimonia la responsabilità degli allevatori sardi e garantisce la sicurezza dei nostri capi, anche rispetto al resto d’Italia. Dal 2 marzo sarà possibile presentare le richieste di indennizzo per compensare i maggiori costi di produzione sostenuti a causa della mancata movimentazione imposta dal blocco sanitario”.
Le istituzioni regionali hanno sottolineato come il risultato sia frutto del lavoro coordinato tra Regione, servizi veterinari delle ASL e operatori del settore, oltre che della collaborazione degli allevatori nell’adesione alla campagna vaccinale. Resta comunque confermata la necessità di mantenere alta la sorveglianza sanitaria per prevenire eventuali recrudescenze.
Quadro normativo europeo e scadenza delle misure di protezione
Il provvedimento regionale si inserisce nel quadro delle misure europee previste per il controllo della malattia. La Decisione di esecuzione (Ue) 2026/190 del 21 gennaio 2026 ha fissato al 26 gennaio 2026 il termine della zona di protezione e al 12 febbraio 2026 quello della zona di sorveglianza.
Venute meno le condizioni epidemiologiche che giustificavano il mantenimento delle restrizioni, la Regione ha quindi proceduto alla loro revoca, allineandosi al contesto normativo comunitario.
Indennizzi agli allevatori dal 2 marzo
Parallelamente alla fine del blocco sanitario, la Regione ha annunciato l’avvio delle procedure per gli indennizzi destinati agli allevatori. A partire dal 2 marzo sarà infatti possibile presentare le richieste di risarcimento per compensare i maggiori costi di produzione sostenuti durante il periodo di restrizione alla movimentazione dei capi.
La misura punta a sostenere economicamente il comparto bovino, che ha subito perdite legate al fermo delle attività commerciali e alla gestione sanitaria straordinaria, contribuendo al progressivo ritorno alla normalità operativa delle aziende zootecniche sarde.
CITATI: ALESSANDRA TODDE, FRANCESCO AGUSSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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