Cani
30 Gennaio 2026Sequestrati 15 pastori tedeschi nel catanese: struttura priva di autorizzazioni, condizioni igieniche critiche e gestione inadeguata dei reflui. Operazione congiunta NAS e ASP veterinaria

I Carabinieri del NAS di Catania, in collaborazione con il personale del Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria dell'ASP di Catania, hanno posto sotto sequestro un allevamento di cani di razza pastore tedesco situato in un comune della costiera etnea.
L'operazione si inserisce nell'ambito delle attività di vigilanza che i NAS conducono regolarmente sul territorio nazionale per contrastare fenomeni di maltrattamento animale e verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie negli allevamenti e nelle strutture di detenzione di animali d'affezione.
Il controllo ha portato alla luce gravi irregolarità sia sul piano amministrativo che relativamente alle condizioni di detenzione degli animali. Il titolare, inoltre, della struttura operava in assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) e del nulla-osta igienico-sanitario rilasciato dall'ASP di Catania, documenti obbligatori per l'esercizio di attività di allevamento e detenzione di animali d'affezione. L'assenza di tali autorizzazioni configura l'allevamento come struttura abusiva, priva dei necessari requisiti igienico-sanitari e strutturali previsti dalla normativa vigente.
La collaborazione tra forze dell'ordine e servizi veterinari territoriali si conferma quindi fondamentale per individuare e reprimere situazioni di illegalità che compromettono il benessere degli animali e la tutela della salute pubblica.
All'interno della struttura sono stati rinvenuti circa quindici esemplari di pastore tedesco alloggiati in box con pavimentazione in cemento e terra battuta, delimitati da pareti in blocchi cementizi e con copertura parziale in lamiera e fibrocemento. Gli accertamenti hanno evidenziato l'assenza di giacigli idonei, pavimentazioni lavabili e drenanti, sistemi di scolo adeguati e pareti lavabili. Mancavano inoltre cucce e pedane, elementi considerati indispensabili per garantire il benessere fisico e psicologico dei cani.
Particolarmente critica è risultata la gestione delle deiezioni animali: il sistema di scarico, realizzato attraverso una canalizzazione, confluiva in un pozzo nero privo di qualsiasi sistema d'ispezione, con smaltimento "a perdere" direttamente nel terreno sottostante. Tale modalità di gestione dei reflui, oltre a configurare potenziali rischi ambientali e sanitari, rappresenta una violazione delle normative in materia di tutela delle acque e del suolo.
Al termine dell'ispezione, le autorità hanno proceduto al sequestro sia dei box che degli animali e il titolare è stato denunciato. Il provvedimento si è reso necessario in considerazione delle condizioni di vita incompatibili con la natura dei cani e potenzialmente produttive di gravi sofferenze. Le condizioni ambientali rilevate, caratterizzate da carenze strutturali e gestionali, risultavano infatti inadeguate a garantire i requisiti minimi di benessere previsti dalla normativa sulla protezione degli animali.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
04/11/2026
Rilevato a ottobre in due aziende da latte del Powys e dello Shropshire. Nessuna nuova misura di controllo: ai medici veterinari si chiede di conoscerne i segni clinici
04/11/2026
Il documento pubblicato su Veterinary Dermatology classifica i farmaci per meccanismo d’azione e separa la gestione delle riacutizzazioni dal mantenimento a lungo termine della remissione
04/11/2026
In uno studio su 108 broiler, Campylobacter jejuni resta a livelli elevati nell’intestino fino a 41 giorni dall’infezione, nonostante la produzione di anticorpi. La ricerca IZSAM e Università di...
04/11/2026
Dal 2027 il contributo integrativo ENPAV sale al 3% e dal 2030 al 4%, ma l’aumento non tocca i dipendenti SSN in esclusività. Per UIL FP i convenzionati con gli stessi vincoli vanno trattati allo...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022