Alimentazione
10 Dicembre 2025Richiesto un parere scientifico su esposizione umana, contaminazione degli alimenti e possibili effetti sanitari di micro- e nanoplastiche in acqua, aria e filiera agroalimentare

Il Parlamento europeo ha chiesto all’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) di elaborare un parere scientifico sui potenziali rischi per la salute umana derivanti dalla presenza di microplastiche e nanoplastiche negli alimenti, nell’acqua potabile e nell’aria. Il documento dovrà chiarire i meccanismi di assorbimento, distribuzione e possibile correlazione con processi infiammatori, alterazioni endocrine e danni d’organo, fornendo stime aggiornate dell’esposizione alimentare e indicazioni utili per la gestione del rischio lungo la filiera.
Gli esperti analizzeranno le più recenti evidenze scientifiche sui meccanismi di ingresso delle microplastiche e nanoplastiche nell’organismo, con particolare attenzione alle vie di esposizione orale, inalatoria e alimentare. Sarà valutato il passaggio dei contaminanti lungo la filiera zootecnica e ittica, inclusi i fenomeni di bioaccumulo nei tessuti animali, la traslocazione attraverso la barriera intestinale e i potenziali effetti sistemici, tra cui infiammazione cronica, stress ossidativo e possibili interferenze endocrine.
Un focus specifico riguarda il rilascio di microplastiche dai materiali a contatto con alimenti, come imballaggi, contenitori e superfici di lavorazione. Le evidenze analizzate indicano che il rilascio esiste ma a livelli generalmente inferiori rispetto alle stime più allarmistiche presenti in letteratura.
Per la sanità pubblica veterinaria, l’attenzione si concentra sui punti critici della filiera: allevamento, trasformazione, stoccaggio e distribuzione, in cui il controllo dei materiali e delle pratiche di manipolazione può contribuire a ridurre il rischio di contaminazione.
Secondo l’Eurobarometro Efsa 2025, la consapevolezza dei cittadini europei riguardo alla presenza di microplastiche negli alimenti ha raggiunto il 63% (+8% rispetto al 2022) degli intervistati. Un terzo dei consumatori indica le microplastiche come una delle principali preoccupazioni in tema di sicurezza alimentare.
Questo dato ha ricadute indirette sulla professione veterinaria, soprattutto nei settori della produzione primaria, dell’ispezione degli alimenti di origine animale e della comunicazione del rischio verso il consumatore.
Il parere scientifico di Efsa è atteso entro la fine del 2027 e si concentrerà sulla standardizzazione dei metodi di valutazione del rischio, oggi ancora eterogenei. Il lavoro mira a definire parametri condivisi per l’analisi della contaminazione e degli effetti biologici, a supporto delle future decisioni normative a livello europeo. Lo sviluppo di metodi armonizzati rappresenta un passaggio chiave anche per rafforzare la collaborazione tra sanità animale, sicurezza alimentare e sanità pubblica, in linea con l’approccio One Health.
TAG: EUROBAROMETRO, MICROPLASTICHE, PARLAMENTO EUROPEO, SICUREZZA ALIMENTARESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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