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Alimentazione

30 Gennaio 2026

Pet food, richiamo esteso a 135 lotti per rischio microbiologico. Avviso del Ministero della Salute ai veterinari

Sono oltre 4 milioni i pasti per cani e gatti a rischio microbiologico. L’allerta arriva dal Ministero della salute: ecco cosa fare


Pet food, richiamo esteso a 135 lotti per rischio microbiologico. Avviso del Ministero della Salute ai veterinari

Il Ministero della Salute ha disposto un'estensione significativa del richiamo precauzionale di alimenti secchi per animali da compagnia prodotti da Colella Trade Srl presso lo stabilimento di contrada Camporeale (S.S. 90 bis) ad Ariano Irpino (AV). L'allerta, inizialmente limitata a un numero ristretto di referenze, interessa ora 135 lotti di prodotti destinati sia a cani che a gatti, configurandosi come uno dei richiami più estesi degli ultimi anni nel settore del pet food in Italia.

Il richiamo comprende confezioni da 20 kg di numerose linee commerciali. Per i cani sono interessati i prodotti Basic 22/8, Alta energia 30/20, Adult 24/9, Adult con pesce, Puppy 30/15, Riso-maiale 26/11, Pollo-riso 24/10, Riso-pesce, Energy 28/14 e il marchio Wilky Dog con il lotto specifico 25C05A1P2411. Per i gatti sono coinvolte le referenze Cat monocolore e Cat bicolore.

I termini minimi di conservazione (TMC) dei prodotti coinvolti sono compresi tra aprile e ottobre 2026. L'identificazione dei lotti a rischio richiede la verifica puntuale del numero di lotto riportato sull'etichetta della confezione, confrontandolo con l'elenco completo pubblicato dal Ministero della Salute.

Il Ministero della Salute ha classificato il richiamo come "rischio microbiologico" correlato alla presenza di sottoprodotti di origine animale (SOA) non conformi. Sebbene la comunicazione ministeriale non specifichi la natura esatta della non conformità, si rileva che un precedente richiamo dello stesso produttore aveva inizialmente indicato la presenza di Salmonella spp., informazione successivamente sostituita con un riferimento generico a rischio microbiologico. Non è attualmente possibile stabilire una correlazione diretta tra i due episodi, ma la vicinanza temporale e la medesima origine produttiva suggeriscono l'opportunità di approfondimenti da parte delle autorità competenti.

Questo richiamo si aggiunge a quello, non correlato, di un lotto di crocchette Radames (Eurospin, prodotte da Gheda Mangimi) per superamento dei limiti di aflatossine, comunicato il 16 gennaio 2025.

Sulla base delle stime dei volumi di produzione industriale, l'entità del richiamo risulta considerevole: si stima che siano state prodotte circa 1.170 tonnellate di prodotto, corrispondenti approssimativamente a 4 milioni di razioni, di cui 3 milioni per cani e 1 milione per gatti. La commercializzazione in formato da 20 kg suggerisce una diffusione prevalente presso strutture di ricovero, canili, gattili e nuclei familiari con più animali, con conseguente potenziale esposizione prolungata nel tempo. Considerando che si tratta di confezioni di grande formato, è probabile che molti dei sacchi coinvolti siano già in uso da settimane presso le strutture che li hanno acquistati.

Si ricorda che il Regolamento (CE) n. 1069/2009 disciplina l'utilizzo di sottoprodotti di origine animale di Categoria 3 nella produzione di alimenti per animali da compagnia. La conformità microbiologica e igienico-sanitaria di tali materie prime costituisce un requisito fondamentale per garantire la sicurezza alimentare degli animali d'affezione e la tutela della salute pubblica veterinaria.

I veterinari sono invitati a informare attivamente i proprietari che utilizzano questi prodotti, con particolare attenzione alle strutture collettive come canili e gattili. È fondamentale verificare i lotti in uso presso le strutture convenzionate e sospenderne immediatamente la somministrazione dei prodotti con lotti corrispondenti. Si raccomanda inoltre di monitorare attentamente eventuali segni clinici compatibili con infezioni da patogeni enterici e di segnalare eventuali casi sospetti di tossinfezione alimentare attraverso i canali di farmacovigilanza veterinaria.

I prodotti devono essere restituiti al punto vendita, anche se parzialmente utilizzati. L'elenco completo e aggiornato dei lotti è disponibile sul portale del Ministero della Salute.

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A cura di Redazione Vet33

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