Cani
01 Dicembre 2025Il caso del cane simil pitbull Narcos, morto durante un controllo antidroga, entra nella fase dell’incidente probatorio. La Procura indaga il poliziotto e richiede perizia balistica e veterinaria

Il 14 settembre 2025 un cane simil pitbull, Narcos, è stato ucciso in un parco pubblico di Ancona durante un’operazione antidroga. La morte dell’animale ha portato all’apertura di un fascicolo per uccisione di animale nei confronti del poliziotto che ha sparato. Ora, tra foto, video e documentazione, la Procura cerca di ricostruire dinamica, distanza di tiro e numero di colpi, mentre rimane incerta la sorte della carcassa.
Dopo la denuncia della proprietaria, Alessia Sosa Gomez, e l’intervento del suo legale Rino Bartera, il pm Marco Pucilli ha avviato le indagini. L’obiettivo dell’incidente probatorio davanti alla gip Sonia Piermartini è stabilire con precisione la distanza da cui l’agente ha sparato, il numero di colpi esplosi e le condizioni della scena al momento dello sparo.
La perizia servirà a cristallizzare gli elementi in vista di un eventuale processo, garantendo il rispetto delle procedure legali e la tutela dei soggetti coinvolti.
La gip ha nominato due consulenti: la medico veterinaria Lucia Coppi, di Ancona, e l’esperto di balistica Sandro Evangelisti, di Macerata. Prima di iniziare la perizia vera e propria, devono verificare se il materiale disponibile (foto, video e documenti) sia sufficiente a rispondere ai quesiti del pm.
Un punto critico è rappresentato dalla mancanza del corpo dell’animale. La carcassa non fu sequestrata né sottoposta a necroscopia, e non è chiaro se sia stata seppellita o conservata in una cella frigorifera del veterinario intervenuto sul posto. Solo chiarendo questa questione i consulenti potranno stabilire la fattibilità della perizia.
Il poliziotto è difeso dall’avvocato Laura Versace. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane, rappresentata dall'avvocato Michele Pezone, si è costituita parte civile, segnalando il caso come rilevante per la tutela degli animali durante interventi delle forze dell’ordine.
Il termine per fornire indicazioni sul materiale disponibile e sulla possibilità di procedere con la perizia è fissato al 12 dicembre 2025, data entro cui i consulenti dovranno sciogliere i dubbi principali.
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