Animali da Reddito
25 Novembre 2025Dopo un anno di interventi straordinari, gli allevamenti di Pizzone e Montenero Val Cocchiara tornano indenni per tubercolosi bovina. Decisivo il lavoro di servizi veterinari A.S.Re.M. e la collaborazione con le istituzioni

Dopo dodici mesi di controlli serrati, diagnosi accelerate e attività sul campo, in Molise si chiude ufficialmente l’epidemia di tubercolosi bovina che, dall’ottobre 2024, aveva coinvolto quasi tutti gli allevamenti di Pizzone e Montenero Val Cocchiara. Grazie al piano straordinario della Regione Molise e al lavoro coordinato dei servizi veterinari A.S.Re.M., le aziende colpite riacquistano la qualifica di “indennità”, mentre l’intera provincia di Isernia mantiene lo status sanitario previsto dalla normativa. Rimane attiva solo una misura precauzionale: la chiusura dei pascoli per le specie sensibili fino al 31 dicembre 2025
A un anno dalla sua insorgenza, si conclude l’epidemia di tubercolosi bovina che, dall’ottobre 2024, aveva interessato quasi tutti gli allevamenti di Pizzone e Montenero Val Cocchiara, in provincia di Isernia. Gli allevamenti coinvolti hanno ufficialmente riacquisito la qualifica sanitaria di “indenni per tubercolosi bovina”, come previsto dalla normativa vigente. La Regione Molise sottolinea come l’azione tempestiva sul territorio abbia permesso non solo il recupero dello status delle aziende colpite, ma anche il mantenimento della qualifica per l’intera provincia di Isernia.
Il risultato è stato possibile grazie all’adozione del piano straordinario di controllo emanato dalla Regione Molise con DCA n. 111 del 26 giugno 2025. I servizi veterinari della A.S.Re.M. – Dipartimento di Prevenzione, SC Sanità Animale e SC Igiene degli allevamenti – hanno eseguito in tempi rapidi le prove diagnostiche previste, affiancati da dirigenti veterinari provenienti da altre aree del territorio regionale.
Fondamentale anche la collaborazione con il Ministero della Salute, con l’Osservatorio Epidemiologico regionale presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (Izsam) e il Centro Nazionale di Referenza per la Tubercolosi Bovina e Bufalina dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lombardia ed Emilia-Romagna (Izsler), che hanno garantito supporto tecnico-scientifico e monitoraggio costante dell’evoluzione epidemiologica.
Nonostante la fine dell’epidemia, rimane attiva come misura di prevenzione la chiusura dei pascoli per gli animali sensibili nei Comuni interessati, prorogata fino al 31 dicembre 2025. Questa precauzione, spiega la A.S.Re.M., è finalizzata a evitare il rischio di reintroduzione dell’infezione e a consolidare il risultato raggiunto dopo un anno di interventi intensivi sul territorio. La Regione Molise valuterà nelle prossime settimane l’andamento della situazione sanitaria, per programmare l’eventuale riapertura dei pascoli e aggiornare il piano di monitoraggio.
TAG: BOVINI, IZS DELLA LOMBARDIA E DELL’EMILIA-ROMAGNA, IZS DELL’ABRUZZO E DEL MOLISE, MOLISE, TUBERCOLOSISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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