Suini
12 Novembre 2025Ricercatori dell’IzsVe hanno identificato due nuovi genotipi di virus influenzali suini, Novel 1 e Novel 2, in allevamenti del Nord-Est. Lo studio evidenzia una diffusione inter-aziendale

Ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) hanno identificato due nuovi genotipi di virus influenzali suini, finora sconosciuti in Italia, denominati Novel 1 e Novel 2. La scoperta è avvenuta nell’ambito di un ampio studio di sorveglianza condotto negli allevamenti del Nord-Est e pubblicato sulla rivista Frontiers in Microbiology. Il genotipo Novel 1 (sottotipo H1avN2) è stato isolato in Friuli-Venezia Giulia, mentre Novel 2 (sottotipo H1pdmN2) è stato identificato in Veneto, confermando l’elevata diversità genetica dei ceppi influenzali circolanti nella popolazione suina italiana.
L’influenza suina è una malattia respiratoria diffusa a livello globale, con implicazioni rilevanti per la salute animale e umana. Il nuovo studio prosegue una linea di ricerca che aveva permesso di identificare all’Istituto altri genotipi virali.
https://www.izsvenezie.it/influenza-suina-identificati-nuovi-genotipi-virali-prima-volta-in-italia/
“Il suino è una specie estremamente interessante per lo studio dei ceppi influenzali, poiche è suscettibile all’infezione di ceppi influenzali di diversa origine, suina, umana e aviare” spiega Lara Cavicchio, biotecnologa ricercatrice del Laboratorio di genomica e trascrittomica virale dell’IZSVe, prima autrice dell’articolo. “Per questo rappresenta un mixing vessel, una sorta di ‘miscelatore’ in cui i virus influenzali di diversa origine possono andare incontro a eventi di riassortimento, cioè si scambiano pezzi di materiale genetico, creando nuove varianti, potenzialmente pericolose per l’uomo”.
Un meccanismo che nel 2009 portò alla nascita del virus influenzale H1N1 responsabile della prima pandemia del XXI secolo, derivata proprio dal riassortimento di ceppi suini, umani e aviari.
Tra il 2013 e il 2022 sono stati raccolti oltre 3.000 campioni in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, prelevati da suini con sintomi respiratori grazie alla collaborazione tra veterinari aziendali e ricercatori IZSVe.
Circa il 19% dei campioni è risultato positivo ai virus influenzali, con una prevalenza maggiore nelle province di Padova, Verona, Treviso, Pordenone e Udine, aree a elevata densità suinicola.
L’analisi filogenetica ha rivelato la presenza di cluster genetici condivisi tra allevamenti diversi, spesso situati in aree contigue o legati alla stessa rete produttiva, indicando fenomeni di diffusione inter-aziendale. In alcuni casi, le sequenze virali mostravano somiglianze con ceppi umani, suggerendo possibili episodi di trasmissione interspecifica.
Con la caratterizzazione dei due nuovi genotipi Novel 1 e Novel 2, i genotipi virali noti nel Nord-Est salgono a dodici, di cui dieci già descritti in precedenza: A, B, D, F, M, P, T, U, AH e Novel2013.
I risultati dello studio evidenziano l’importanza di una sorveglianza integrata e costante per monitorare la circolazione e l’evoluzione dei virus influenzali suini.
Secondo i ricercatori, correlare la caratterizzazione genetica dei virus con dati gestionali ed epidemiologici è fondamentale per:
● individuare tempestivamente nuove varianti;
● guidare strategie vaccinali mirate;
● ridurre il rischio di spillover all’uomo.
La comprensione della dinamica evolutiva dei virus influenzali nei suini, con il contributo dei medici veterinari aziendali, è un tassello chiave per la prevenzione delle zoonosi emergenti.
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