Alert sanitari
29 Ottobre 2025Dopo i focolai di inizio 2025, l’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale ha riconosciuto ufficialmente l’eradicazione della Peste dei piccoli ruminanti. Riprendono gli scambi commerciali con i Paesi terzi

L’Ungheria ha riacquistato lo status ufficiale di Paese indenne dalla peste dei piccoli ruminanti (Ppr). Il riconoscimento, confermato dall’Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah), segna la fine di un periodo di restrizioni sanitarie e commerciali iniziato dopo i focolai rilevati a gennaio 2025 nella contea di Zala.
L’annuncio è stato dato dal Ministro dell’Agricoltura ungherese István Nagy, che ha sottolineato l’importanza del riconoscimento internazionale per il pieno ritorno alla normalità sanitaria e commerciale del comparto ovicaprino ungherese.
I focolai registrati a inizio 2025 in tre allevamenti ovini della Contea di Zala, circoscritti grazie a interventi rapidi delle autorità veterinarie, non hanno avuto ulteriori sviluppi. Le ultime zone di protezione e sorveglianza sono state revocate il 3 marzo, e il 2 aprile sono cessate anche le ulteriori misure residue.
La richiesta del riconoscimento dell’indennità è stata presentata alla Woah sei mesi dopo la disinfezione dell’ultimo allevamento colpito, come previsto dai protocolli internazionali. La risposta positiva consente ora la ripresa regolare degli scambi commerciali dell’Ungheria con i Paesi terzi e rafforza la fiducia internazionale nei prodotti di origine animale ungheresi.
Il caso ungherese rappresenta un esempio di gestione epidemiologica efficace e di collaborazione tra autorità veterinarie e allevatori, in un’area – l’Europa orientale – dove la Ppr rimane una minaccia concreta, con casi segnalati anche in Grecia, Romania e Bulgaria.
CITATI: ISTVáN NAGYIl Ministro Nagy ha ricordato che la vigilanza rimane fondamentale per evitare nuove infezioni. “La prevenzione e la preparazione continua sono di fondamentale importanza” ha dichiarato. “Il ruolo degli allevatori è cruciale nel rispettare con rigore le norme epidemiologiche, perché solo così si può ridurre al minimo il rischio di nuove infezioni”.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
01/09/2026
Dopo quasi due anni, un caso di Peste Suina Africana è stato confermato in un cinghiale rinvenuto morto nel Comune di Riano, nel territorio della ASL Roma 4. L’Istituto Zooprofilattico di Lazio e...
A cura di Redazione Vet33
31/08/2026
Il quinto bollettino della sorveglianza ISS conferma 432 casi di West Nile in Italia al 26 agosto, con 17 decessi e la circolazione ormai estesa a 66 province in 17 Regioni. Rino Rappuoli: “Lo...
A cura di Redazione Vet33
31/08/2026
Al via il 1° settembre le lezioni del secondo Semestre Aperto per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria: per l'anno accademico 2026/2027 gli iscritti all'area veterinaria sono 5.550, a fronte di...
A cura di Redazione Vet33
31/08/2026
Due focolai di Dermatite Nodulare Contagiosa dei bovini, a Escalaplano e Samugheo, continuano a bloccare la movimentazione degli animali in gran parte della Sardegna. Confagricoltura: “I tempi del...
A cura di Redazione Vet33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022