Animali da Compagnia
23 Ottobre 2025Un anno di visite, interventi e sostegno per famiglie in difficoltà: il progetto congiunto tra LAV e la Comunità di Sant’Egidio ha garantito cure gratuite a più di 400 animali e aiuto concreto a 300 persone fragili

A un anno dall’inaugurazione, l’ambulatorio veterinario sociale della LAV, nato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, traccia il suo primo bilancio: oltre 400 animali curati e 300 persone supportate. Il centro, primo nel suo genere a Roma, offre visite, interventi e cure gratuite per cani e gatti di famiglie in condizioni di fragilità sociale, promuovendo un approccio One Health che unisce salute animale e benessere umano.
In dodici mesi di attività, il progetto ha offerto un aiuto concreto a quasi 300 persone che vivono con cani e gatti e si trovano in condizioni di fragilità sociale. Nel corso di quest’anno l’ambulatorio ha effettuato un totale di:
● 923 visite veterinarie;
● 193 interventi, di cui 136 sterilizzazioni;
● 413 animali curati, tra 272 cani e 141 gatti;
● 259 persone aiutate.
Il primo ambulatorio di veterinaria sociale di Roma, interamente gestito da LAV, è nato all’interno di un programma di sostegno portato avanti da quasi quattro anni insieme alla Comunità di Sant’Egidio. Si tratta di un centro di cura per cani e gatti che vivono in famiglie con fragilità sociali, non sempre in grado di rispondere a tutti i bisogni dei propri animali.
“L’ambulatorio in questo anno ha offerto visite, interventi chirurgici e cure gratuite garantendo agli animali il diritto alla cura che meritano: un punto di approdo concreto delle attività che LAV porta avanti da anni in collaborazione con Sant’Egidio per non lasciare soli gli anziani e le famiglie che condividono la propria vita con un cane o un gatto”, ha dichiarato Alessandra Ferrari, responsabile dell’area animali familiari LAV.
La sinergia tra LAV e la Comunità di Sant’Egidio mette in pratica il principio di One Health, considerando salute umana e animale come aspetti inseparabili del benessere collettivo. Per le persone assistite, i loro animali sono l’unica famiglia e l’unico conforto rimasti. Gli interventi servono anche a tenere le famiglie unite e a tutelare i legami d’affetto, senza lasciare nessuno indietro.
“Rispondere direttamente alle necessità delle persone che vivono con fragilità sociali, grazie alle donazioni dei nostri soci, è motivo di orgoglio per LAV, perché possiamo intervenire in una doppia veste: curando gli animali e prevenendo separazioni dei nuclei familiari, abbandoni o l’incuria e maltrattamenti”, aggiunge Ferrari.
Prendersi cura di un animale richiede molte risorse, non solo economiche, e spesso le persone con difficoltà non possono far fronte a ciò di cui i loro animali domestici hanno necessità, arrivando persino a rinunciare alle cure pur di non abbandonare i propri animali.
CITATI: ALESSANDRA FERRARI“A fronte di iniziative davvero meritevoli a livello regionale o locale (come quelle dei Comuni di Milano e Modena, o quella ancora in corso voluta dalla Regione Piemonte) LAV invita le istituzioni pubbliche a una concreta presa di coscienza, vista l’evidente necessità di garantire il diritto alla cura per tutti”, conclude Ferrari.
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