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30 Settembre 2025

Cani e neonati, crescere insieme riduce il rischio di asma del 48%

Uno studio canadese evidenzia un effetto protettivo dell’esposizione precoce agli allergeni canini sulla funzionalità polmonare e sullo sviluppo dell’asma nei primi anni di vita

di Redazione Vet33


Cani e neonati, crescere insieme riduce il rischio di asma del 48%

Crescere accanto a un cane nei primi mesi di vita potrebbe ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare asma. È quanto emerge da una ricerca condotta dal The Hospital for Sick Children (SickKids) di Toronto, presentata durante il congresso della European Respiratory Society (Ers) ad Amsterdam. L’analisi, basata su oltre 1.000 bambini seguiti fin dalla nascita, mostra che i neonati esposti agli allergeni canini hanno fino al 48% di probabilità in meno di sviluppare asma entro i cinque anni, oltre a presentare una migliore funzionalità polmonare.

Asma infantile e fattori di rischio

I neonati esposti agli allergeni dei cani in casa sono associati a un rischio inferiore di sviluppare asma entro i 5 anni di età. Un risultato incoraggiante che emerge da uno studio presentato durante il congresso della Ers di Amsterdam, condotto dagli scienziati del SickKids di Toronto. Il gruppo di ricercatori, guidato da Makiko Nanishi e Jacob McCoy, ha valutato l’esposizione agli allergeni associati a cani e gatti nella primissima infanzia.

“L’asma è una malattia respiratoria cronica molto comune nei bambini, con i tassi più elevati nei primi quattro anni di vita. È causata da complesse interazioni tra fattori genetici e ambientali, tra cui infezioni, allergie e inquinamento atmosferico”, ha spiegato Jacob McCoy, pediatra e ricercatore del SickKids.

Lo studio canadese

L’indagine si è basata sui dati della coorte canadese Child, che segue famiglie e bambini in tutto il Paese. In particolare, sono stati considerati 1.050 neonati. I ricercatori hanno analizzato campioni di polvere provenienti dalle abitazioni dei bambini, prelevati quando i piccoli avevano tra i tre e i quattro mesi di vita.

Secondo McCoy, l’ambiente domestico riveste un ruolo centrale: “I bambini trascorrono la maggior parte del loro tempo in casa, quindi gli allergeni domestici sono un fattore di rischio importante che potremmo potenzialmente modificare per ridurre l’asma”.

Per ogni partecipante, gli scienziati hanno misurato le quantità di tre potenziali allergeni presenti nella polvere:
● Can f1, una proteina presente nella pelle e nella saliva dei cani;
● Fel d1, una proteina presente nella pelle e nella saliva dei gatti;
● endotossina, una molecola presente sulla superficie dei batteri.

All’età di cinque anni, i bambini sono stati sottoposti a una valutazione medica per asma e a test di funzionalità polmonare; la loro funzionalità è stata misurata in base al volume di aria che riuscivano a espirare in un secondo dopo un respiro profondo (FEV1). Inoltre, sono stati prelevati campioni di sangue per valutare la presenza di fattori di rischio genetici per asma e allergie.

I risultati

L’analisi ha evidenziato che i neonati esposti ai livelli più alti dell’allergene canino avevano un rischio inferiore del 48% di sviluppare asma entro i cinque anni di età, rispetto ai coetanei meno esposti. Inoltre, gli esami hanno anche mostrato una migliore funzionalità polmonare
L’effetto protettivo, riportano gli studiosi, era ancora più forte nei neonati che presentavano un rischio genetico più elevato di una funzionalità polmonare peggiore. Non sono stati riscontrati risultati simili, invece, in relazione all’allergene del gatto e all’endotossina batterica. 

“L’esposizione ai cani era collegata a un miglioramento della funzionalità polmonare e a un ridotto rischio di asma. Non sappiamo spiegare questa associazione, ma è noto che se una persona diventa sensibile agli allergeni dei cani, i sintomi dell’asma possono peggiorare. Ciò suggerisce che un’esposizione precoce agli allergeni dei cani potrebbe prevenire la sensibilizzazione, forse alterando il microbioma nasale”, ha dichiarato McCoy.

Prospettive future

Gli esperti invitano però alla cautela. 

“L’asma è la condizione cronica più comune tra bambini e adolescenti ed è anche una delle principali cause di ricovero in emergenza”, ha osservato Erol Gaillard, Presidente del gruppo di esperti in asma pediatrico e allergie della European Respiratory Society e professore associato all’Università di Leicester. “Crescere con i cani potrebbe ridurre il rischio di sviluppare asma. Una notizia potenzialmente positiva per le famiglie che accolgono un animale domestico. Saranno però necessari altri studi per capire come la convivenza con gli animali da compagnia influisca sullo sviluppo polmonare dei bambini a lungo termine”.

CITATI: EROL GAILLARD, JACOB MCCOY, MAKIKO NANISHI
TAG: ALLERGENI, ASMA, CANI, EUROPEAN RESPIRATORY SOCIETY

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