Conigli
26 Settembre 2025Il 27 settembre si celebra la ricorrenza dedicata al coniglio domestico. Monica Pais (Effetto Palla ODV): “Amore e rispetto vanno sempre accompagnati da valutazioni concrete sul contesto abitativo”

Il 27 settembre ricorre la Giornata mondiale del coniglio, un’occasione per riflettere sul ruolo crescente di questo animale da compagnia accanto all’uomo. Secondo Monica Pais, medico veterinario fondatrice della Onlus Effetto Palla ODV, la scelta di adottare un coniglio richiede molta attenzione alle sue esigenze e al contesto abitativo: un ambiente troppo rumoroso, affollato o ricco di arredi delicati può diventare fonte di stress, mentre i conigli selvatici non vanno mai sottratti al loro habitat.
Anche la scienza conferma la particolarità del coniglio domestico: uno studio pubblicato su PNAS ha evidenziato alcune modifiche cerebrali legate alla domesticazione, con un aumento dell’11% della corteccia prefrontale (regolazione delle emozioni) e una riduzione del 10% dell’amigdala (associata alla paura). Dati che spiegano una maggiore predisposizione alla socializzazione, ma che richiedono conoscenze specifiche per una convivenza felice.
Da tempo ormai i conigli sono entrati nelle classifiche degli animali domestici più amati, oltre a cani e gatti, e sono sempre più inclini a convivere con l’uomo. Il 27 settembre si celebra la Giornata mondiale del coniglio, un’occasione per guardare con più attenzione a questo animale e alle sue caratteristiche uniche.
Monica Pais, medico veterinario, fondatrice della Onlus Effetto palla ODV spiega: “Al di là del fatto che esistano razze più o meno idonee al vivere con gli esseri umani per una loro naturale inclinazione, è bene guardare la convivenza con l’uomo con i loro occhi. Un contesto famigliare affollato, rumoroso o con animali da compagnia un po’ irruenti non sarebbe un luogo sereno per il coniglietto domestico, per quanto a noi possa sembrare festoso e accogliente. Anche una casa con arredi pregiati rischia di non essere un posto idoneo perché inevitabilmente il nostro amico avrà la tendenza a rosicchiare. L’amore che proviamo per gli animali deve essere un punto di arrivo, dopo aver fatto valutazioni concrete sul contesto abitativo che possiamo offrire”.
Togliere un coniglio dal proprio habitat naturale non è una buona idea e bisogna prestare particolare attenzione quando, in natura, se ne incontrano.
“I conigli selvatici – spiega Pais – vanno sempre lasciati dove si trovano, a meno che non siano visibilmente feriti o dispersi. Può capitare di imbattersi in cuccioli che possano sembrare abbandonati da giorni dalla madre ma in realtà non è così. Le mamme si allontanano spesso per alimentarsi o distogliere i predatori eventuali (uomo compreso) e anche solo toccarli significa metterli in grave pericolo, perché potrebbero essere abbandonati in seguito al disturbo ricevuto sul nido. Portarli a casa non garantisce successo; l’indice di mortalità dei cuccioli allevati artificialmente è infatti altissima. Altro discorso è per i conigli domestici, i quali individuati liberi devono essere soccorsi e recuperati, perché non sopravviverebbero in natura”.
I conigli domestici sono poco nervosi, meno inclini alla fuga, più docili e più predisposti a interagire positivamente con gli esseri umani. Uno studio pubblicato sulla rivista PNAS ha infatti mostrato che la domesticazione ha causato modifiche nel cervello dei conigli, in particolare un aumento dell’11% della corteccia prefrontale – coinvolta nella regolazione delle emozioni – e una diminuzione del 10% dell’amigdala, l’area associata alla paura. Diventa pertanto importante sapere quali sono le razze più indicate alla socializzazione e quali sono le tipologie più consigliate per un’adozione.
Quando si sceglie di adottare un coniglio, è importante conoscerne necessità e abitudini. Serve imparare a relazionarsi al meglio con questo animale domestico, che però ha una natura istintiva e selvatica da rispettare.
Come prima cosa, è importante comprendere i segnali premonitori di una possibile aggressione o quelli che indicano paura, per evitare di compiere gesti che possano spaventarlo. Questo, per esempio, può accadere soprattutto i primi giorni dopo l’adozione, in cui c’è bisogno che l’animale si ambienti: se è a disagio, un coniglio può manifestare il suo malessere nascondendosi alla vista dei proprietari. Se ciò accade, occorre lasciarlo in un posto tranquillo ed evitare a toccarlo; è importante lasciargli il tempo di tranquillizzarsi e interagire spontaneamente con l’uomo.
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