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02 Settembre 2025

Zanzare, l’Ecdc avverte: più focolai in Europa. “Nuova normalità” per chikungunya e virus del Nilo

Il cambiamento climatico favorisce stagioni più lunghe e intense di trasmissione. L’Ecdc rafforza il supporto agli Stati membri con linee guida e misure di prevenzione

di Redazione Vet33


Zanzare, l’Ecdc avverte: più focolai in Europa. “Nuova normalità” per chikungunya e virus del Nilo

L’Europa deve prepararsi a convivere con una “nuova normalità”. I focolai record di West Nile Virus (WNV) e di chikungunya registrati nel 2025 sono il segnale di un cambiamento strutturale che, secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), richiede una risposta più solida e coordinata in tutta l’Unione europea. Tale cambiamento, in particolare, è dovuto a fattori climatici e ambientali, come l’aumento delle temperature, estati più lunghe e inverni più miti, e cambiamenti nei regimi delle precipitazioni, tutte condizioni che concorrono a creare un ambiente sempre più favorevole alla proliferazione delle zanzare e alla trasmissione dei virus.

Stagioni più lunghe e favorevoli alle zanzare

Temperature più alte, estati più lunghe, inverni miti e variazioni nelle precipitazioni stanno creando un ambiente ideale per la proliferazione delle zanzare e la trasmissione di virus.

“L’Europa sta entrando in una nuova fase, in cui la trasmissione più prolungata, diffusa e intensa delle malattie trasmesse dalle zanzare sta diventando la nuova normalità. L’Ecdc sta lavorando a stretto contatto con tutti gli Stati membri per fornire un supporto personalizzato e tempestive linee guida di sanità pubblica per rafforzare la risposta dell’Europa” ha dichiarato Pamela Rendi-Wagner, Direttrice del Centro.

Chikungunya: casi record e rischio verso nord

La zanzara tigre (Aedes albopictus) è oggi presente in 16 Paesi e 369 regioni europee, contro le 114 di dieci anni fa. Questa diffusione, combinata all’aumento del numero di viaggi internazionali, rende più probabili le epidemie locali. Nel 2025 sono state registrate 27 epidemie in Europa, un record per il Continente, con il primo caso autoctono in Alsazia, segnale dell’espansione del rischio a latitudini sempre più settentrionali.  La Francia ha segnalato 111 casi, l’Italia sette. Nessun decesso è stato segnalato nell’Europa continentale, ma a livello globale sono stati registrati oltre 240.000 casi e 90 decessi.

Virus del Nilo: casi anche nel Lazio

Anche la distribuzione dei casi di WNV in Europa non si arresta: ogni anno l’infezione viene rilevata in nuove aree. Nel 2025, per la prima volta sono stati segnalati casi nelle province italiane di Latina e Frosinone e nella contea rumena di Sălaj. L’Europa ha registrato il numero più alto di infezioni degli ultimi tre anni.

Le nuove linee guida dell’Ecdc

Per rafforzare la risposta, l’Ecdc ha pubblicato linee guida su chikungunya, dengue e Zika, con raccomandazioni pratiche per le autorità sanitarie, pensate anche per i Paesi con scarsa esperienza o che non hanno mai affrontato la minaccia di queste malattie.  Le linee guida forniscono una serie di strumenti pratici e pronti all’uso per valutare i livelli di rischio e implementare misure di preparazione e controllo adatte a ciascuna situazione specifica. Esistono linee anche per fronteggiale il virus del Nilo occidentale.

La dottoressa Céline Gossner, Responsabile della Sezione Malattie trasmesse da alimenti, acqua, vettori e zoonosi dell’Ecdc, ha dichiarato: “Con l’evoluzione del panorama delle malattie trasmesse dalle zanzare, in futuro un numero sempre maggiore di persone in Europa sarà a rischio. Ciò rende la prevenzione più importante che mai, sia attraverso un’azione coordinata di sanità pubblica che attraverso misure di protezione individuale. È urgente rafforzare e ampliare interventi di controllo delle zanzare efficienti e rispettosi dell’ambiente”.

CITATI: CELINE GOSSNER, PAMELA RENDI-WAGNER
TAG: AEDES ALBOPICTUS, CHIKUNGUNYA, ECDC, VIRUS WEST NILE, VIRUS ZIKA, ZANZARE

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