Animali da Reddito
28 Aprile 2022 Più consapevolezza nell’utilizzo dei farmaci veterinari: ecco quanto si evince dai dati raccolti dal monitoraggio dell’Unità Veterinaria e pubblicati in una nota della Direzione Welfare di Regione Lombardia.

Ridurre del 50% il ricorso agli antibiotici in zootecnia è un traguardo importante nell’ambito della lotta all’antimicrobicoresistenza (Amr) e che testimonia una crescente consapevolezza dei professionisti veterinari nella prescrizione dei farmaci antimicrobici. “Regione Lombardia – riferisce una Nota della Direzione Welfare di Regione Lombardia – si è fatta parte attiva nel raggiungimento di questi obiettivi già dal 2015. Lo ha fatto promuovendo l’utilizzo del sistema elettronico di tracciabilità del farmaco veterinario (REV, Ricetta Elettronica Veterinaria), divenuto poi obbligatorio su tutto il territorio nazionale dal 2019. Inoltre, negli anni Regione Lombardia ha promosso iniziative finalizzate a sensibilizzare gli operatori (in primo luogo allevatori e veterinari) verso un utilizzo consapevole del farmaco. Anche tramite l’innalzamento delle misure di biosicurezza gestionali”. “Un impegno proseguito e implementato la scorsa primavera (a metà maggio) quando è stato approvato un progetto sperimentale finalizzato ad incrementare il livello di sensibilità analitica delle prove di laboratorio per individuare livelli bassissimi di residui di antibiotici nei prodotti alimentari di origine animale”. E in effetti la gravità della situazione non può essere sottovalutata: in assenza di interventi mirati, nel 2050 il numero di vittime per infezioni da batteri resistenti potrebbe infatti toccare i 10 milioni. “Come la recente pandemia ci ha insegnato – osserva la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti – la possibilità di interazione sanitaria tra uomo e animale, è un evento possibile, con ripercussioni in sanità pubblica e sulla nostra vita quotidiana” “Questo – aggiunge – ci ha portato a monitorare ancor più il settore zootecnico, dagli allevamenti agli alimenti di origine animale. Un impegno che abbiamo preso anche con l’obiettivo di raggiungere e valorizzare il concetto di ‘One Health’, l’approccio integrato che tutela l’uomo, gli animali e la salubrità dell’ambiente. Un approccio indispensabile per la società di domani e che rappresenta anche uno dei punti cardine della nostra nuova legge sulla Sanità regionale”.
Utilizzo di antimicrobici in Lombardia
Si registra un calo generalizzato dell’utilizzo. Scendendo nello specifico si evidenzia per il comprato bovino una netta diminuzione dell’utilizzo dell’antibiotico nel biennio 2020-2021, sia per le molecole di importanza critica (CIAs) sia per quelle classificate come non critiche o poco critiche. In alcuni casi, la diminuzione si è attestata anche 50% e il valore di DDD (Defined Daily Dose ) medio è stato dimezzato nel 2021 rispetto al 2022. Nell’ambito dei suini la riduzione non ha riguardato tutte le classi farmacologiche, il dato positivo però è che si è ridotto il ricorso ad alcune molecole critiche. Il settore con i migliori risultati è però quello avicolo, qui infatti si è evidenziata una netta diminuzione del valore di DDD già a partire dall’anno 2016. “La riduzione in alcuni casi fino al 50% del consumo di antibiotici – conclude Letizia Moratti – è un dato positivo che fa ben sperare. Ancora una volta viene premiato e valorizzato il gioco di squadra. I risultati raggiunti sono stati ottenuti grazie alla cooperazione e collaborazione di tutti gli attori del settore: allevatori, veterinari liberi professionisti, servizi veterinari delle Ats e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, con il coordinamento di Regione Lombardia”.
Fonte: Lombardia Notizie online
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